martedì 26 marzo 2013

Maltempo, chiusa la Provinciale 8

Savona - La Provincia di Savona ha disposto la chiusura per motivi di sicurezza della strada provinciale 8 a causa di una frana che si è abbattuta tra le frazioni San Giorgio e San Filippo, alle spalle di Spotorno.
Secondo quanto spiegato dall’assessore provinciale alla Viabilità, Roberto Schneck, «la frana che si è verificata la scorsa notte ha trascinato alberi e volumi terrosi per un fronte di 10 metri e un’altezza di 20. Per questo motivo è stata necessaria l’immediata chiusura del tratto».
Questa è la seconda frana in ordine di tempo che si verifica sulla Provinciale: fra l’8 e il 9 marzo, uno smottamento del terreno al km 13,8 aveva richiesto un intervento urgente di ripristino con l’apertura di un senso unico alternato con limitazioni di peso per i veicoli. Oggi, martedì 26 marzo, inizieranno i lavori per la rimozione degli alberi, il trasporto dei blocchi di calcestruzzo e la messa in sicurezza della strada per cercare di poterla riaprire.

sabato 23 marzo 2013

Alluvione 2012, stanziati 200 mila euro

Genova - Da lunedì 6 maggio e fino al 7 giugno le imprese della provincia di Genova e della Spezia danneggiate dall’alluvione dell’ottobre 2012 potranno presentare domanda di contributo per investimenti a fondo perduto presso le Camere di Commercio di Genova e della Spezia. Lo ha comunicato quest’oggi in Giunta l’assessore regionale allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli, rendendo noto l’avvio di un bando da 200 mila euro.
I finanziamenti, erogati dalla Regione, consentiranno a tutte le imprese danneggiate di ottenere un contributo a fondo perduto del 40% sul totale delle spese per la ripresa dell’attività, per impianti, strutture, macchinari, attrezzature o scorte e del 75% per i beni mobili.
Potranno presentare domanda di contributo solo le imprese che hanno già inviato la segnalazione del danno alle Camere di Commercio. «Con questo provvedimento - spiega l’assessore Guccinelli - stanziamo ulteriori risorse per le imprese danneggiate, andando incontro alle esigenze di un numero più ampio di soggetti colpiti dall’alluvione dell’ottobre scorso». Queste risorse si vanno infatti ad aggiungere al 1 milione di euro stanziati dalla Giunta regionale a febbraio e destinati alle imprese dello spezzino colpite dall’alluvione del novembre 2012.
E, su proposta degli assessori all’ambiente, infrastrutture e sviluppo economico, Renata Briano, Raffaella Paita, Renzo Guccinelli, la Giunta regionale ha anche stanziato 530 mila euro a favore della Provincia della Spezia per interventi di sistemazione dei principali collegamenti ai borghi di Corniglia e Vernazza.
I fondi serviranno per intervenire sia sulla frana della provinciale 30 tra San Bernardino e Corniglia, in località Guvano, che rende l’abitato di Corniglia completamente isolato, sia su quella sulla provinciale 61, tra Vernazza e San Bernardino che richiede interventi di regimazione delle acque. E anche sulla frana della provinciale 51, detta dei Santuari, dove si interverrà con regimazione acque, risagomatura scarpata e messa in opera di rete paramassi.
«In tal modo - hanno spiegato gli assessori - i due paesi delle Cinque Terre saranno di nuovo raggiungibili da tre direttrici su quattro, mentre rimane ancora fuori la grossissima frana sulla provinciale 63 che va verso Pignone e l’entroterra della Val di Vara, sulla quale si sta cercando una soluzione». «Sono tutte frane che vanno ad incidere su situazioni pregresse - sottolineano Briano, Paita e Guccinelli - andando a peggiorare un contesto già molto compromesso da episodi alluvionali e di maltempo. Un territorio messo a durissima prova sul quale teniamo alto il monitoraggio, perché venga ripristinata al più presto la sicurezza».

(fonte: "Il Secolo XIX" web)

mercoledì 20 marzo 2013

La Spezia chiede lo stato di emergenza

La Spezia - Il sindaco della Spezia Massimo Federici ha inviato questa mattina al presidente della Regione Liguria Claudio Burlando la richiesta di riconoscimento dello Stato di Emergenza per il territorio del Comune della Spezia a seguito degli eventi meteo degli ultimi giorni, in particolare del 17 e 18 marzo.
In quelle giornate «il territorio del Comune della Spezia è stato colpito da fenomeni meteorologici intensi e persistenti, che hanno provocato un significativo livello di danneggiamento del territorio comunale, anche a causa della pregressa vulnerabilità del territorio causata dalle intense precipitazioni occorse per tutto il mese di marzo - ha scritto Federici -. Le precipitazioni hanno provocato ingenti danni a strutture e infrastrutture di interesse pubblico e privato. Particolari problemi si sono verificati sulla viabilità stradale per frane, edifici ed allagamenti localizzati».
Lo stato di danneggiamento e distruzione risulta «esteso all’intero territorio comunale, ha interessato i corsi d’acqua e i versanti con ripercussioni sulle infrastrutture e con isolamento di alcune frazioni - ha detto ancora il sindaco -. E’ attualmente in corso la quantificazione del danno e degli interventi necessari per il ritorno alle normali condizioni di vita».
(da "Il Secolo XIX")

martedì 19 marzo 2013

Emergenza frane, «il Governo ci aiuti»

Articolo apparso oggi 19/03/2013 sul sito web de "Il Secolo XIX" di Genova

Genova - Il maltempo degli ultimi giorni ha creato un’emergenza frane in Liguria e la Regione lancia l’ allarme chiedendo aiuto al Governo. «Siamo in una situazione molto critica, le ultime piogge hanno provocato nuove frane e gravi danni alla viabilità, le risorse non bastano, serve l’ aiuto del Governo» hanno affermato oggi gli assessori alle Infrastrutture, Raffaella Paita, e all’Ambiente, Renata Briano, che chiedono «il ripristino di un fondo nazionale per i danni e per la prevenzione sul territorio».
Le recenti piogge hanno provocato frane e smottamenti in almeno quindici località. Dalle prime stime ci sono danni per circa 10 milioni: «Ci sono nuove frane e l’aggravamento di quelle vecchie» hanno detto Paita e Briano. Le situazioni più critiche nello Spezzino, in particolare a Borghetto Vara, Marinella, Corniglia e Vernazza, ma gravi problemi ci sono anche nel genovese a Uscio e Lavagna. «Oltre al rischio per le vite umane, ogni frana crea problemi alla viabilità con enormi disagi alla popolazione per interruzioni o deviazioni di strade» hanno concluso gli assessori.

lunedì 18 marzo 2013

Terminati gli allerta meteo e neve alle ore 18; ripristinati i treni nel levante

È piovuto per oltre 48 ore in Liguria, è nevicato sulle alture, e la situazione nella regione è rimasta di allerta 1 sino alle 18, soprattutto nello Spezzino, dove in mattinata si sono verificati anche forti disagi al traffico ferroviario per l’allagamento della galleria Biassa.
Sulla linea Genova - La Spezia, è stata sospesa la circolazione tra Corniglia e La Spezia dalle 7.40 alle 11.30, quando il binario è tornato operativo, con riduzione di velocità. Ripresa quindi la circolazione dei treni a lunga percorrenza che al momento utilizzano il binario percorribile a senso unico alternato.
I treni regionali sono stati invece sostituiti con sette bus che fanno la spola tra Levanto e La Spezia. A causa del maltempo anche gli autobus sostitutivi hanno avuto difficoltà a raggiungere le stazioni. Le squadre tecniche di Rete ferroviaria italiana hanno lavorato a luingo nella galleria Biassa, allagata per le abbondanti piogge che hanno interessato la zona, per ripristinare le condizioni di circolazione in sicurezza e l’efficienza dell’infrastruttura.
In totale ,a causa del maltempo si sono registrati 37 ritardi e 32 cancellazioni di treni, sostituiti con bus.
Molti i disagi su tutta la rete stradale per alberi caduti e allagamenti. Sulla A6 Torino-Savona la polizia Stradale ha disposto filtri dinamici ai caselli di Altare e Millesimo per i mezzi pesanti. Neve anche sulla A7 Milano-Genova tra Serravalle Scrivia e Genova Bolzaneto. Anche qui disposti filtri dinamici. Vento forte sulla A10 tra Genova e Savona.
La statale 586 sopra Borzonasca è chiusa per Galaverna così come sono chiuse le strade del Faiallo e di Alpepiana. Chiuso anche il passo del Biscia.
 Gli aggiornamenti
A Genova allagamenti e alberi pericolanti
Allagato il sottopasso delle ferroviario a Sampierdarena. Un camion si è intraversato in via Maritano. Si segnalano anche tanti alberi pericolanti in diverse parti della città
 «Territorio saturo d’acqua»

La Protezione Civile ligure mantiene lo stato di Allerta 1 emanato due giorni fa sui bacini di Centro e Levante e annuncia per oggi nuove precipitazioni diffuse sul Levante ligure con possibili forti temporali.
Il territorio, si legge nella nota della Protezione civile, è pressochè saturo e la risposta dei fiumi a nuove precipitazioni si manifesterà con grande rapidità. Dunque la protezione civile ha disposto il monitoraggio di tutte le aree considerate a rischio.
 Crollato un muro

In tarda mattinata è crollato un muro di contenimento in via Carlo Varese dietro all’ex mercato ortofrutticolo di corso Sardegna. Non ci sono feriti.
 Domani stop precipitazioni e rischio gelate

Dopo le abbondanti precipitazioni di queste ore, in Liguria subentra anche il pericolo di gelate. È quanto si legge nel bollettino dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpal), emesso questa mattina, in cui si sottolinea che è prevista un’attenuazione delle precipitazioni a fine mattinata nel centro e nel ponente ligure, mentre a levante la pioggia proseguirà anche nel pomeriggio «con cumulate anche significative».
«Dalla serata - si legge - sono possibili gelate, più probabili all’interno» e il rischio è esteso anche alla giornata di domani. Sempre per domani sono previsti «venti forti con raffiche di burrasca, mare da agitato a molto agitato a levante con mareggiata da sud-ovest, localmente più intensa con possibili danni localizzati alle coste».
 Fiumi a livello guardia e frane nello spezzino
La pioggia continua a cadere nello spezzino tanto che il fiume Vara ha raggiunto, così come i canali affluenti, il livello di guardia nelle zone di Brugnato e Borghetto Vara, già colpite dall’alluvione 2011. Lo comunica il Comune di Borghetto i cui tecnici stanno monitorando la situazione. Una «reale situazione di pericolosità», dicono in Comune, è data dalle «numerose frane e dagli smottamenti che interessano tutta la viabilità provinciale, in parte chiusa». C’è grande preoccupazione per la grossa frana che incombe sull’Aurelia tra Borghetto e La Spezia tanto che il Comune ha consigliato all’Anas la chiusura dell’arteria.
Quasi mezzo metro di neve nelle vallate
Sulle vallate ligure nella notte sono caduti circa 40 centimetri di neve, e continua a nevicare. Lo ha reso noto la Provincia di Genova, precisando che sono in azione tutti gli spazzaneve a disposizione. Molti i tratti montani chiusi. Oltre alla neve. problemi un pò ovunque per gli alberi caduti. A Genova il Comune ha disposto la chiusura del cimitero monumentale di Staglieno e di altri otto cimiteri: Molassana, San Siro, Angeli, Castagna, Coronata, Cesino, Torbella e Biacca. Problemi alla viabilità ferroviaria nello spezzino, nella zona delle Cinque Terre.
Allerta fino alle 18 di lunedì
Alla fine è caduta pure la neve. S’è conclusa così, con i fiocchi bianchi a coprire le alture cittadine, le strade della Valbisagno e delle altre vallate e perfino alcune zone del centro città, la domenica dell’allerta idrogeologica di classe 1.
Una giornata d’emergenza e di attesa, iniziata con nubi basse e visibilità ridotta ai minimi termini, foschia sul mare, vento, onde e pioggia. Ore vissute con il cuore in gola e lo sguardo al cielo, le istituzioni in costante collegamento con gli esperti del centro meteo dell’Arpal per seguire minuto per minuto l’evoluzione di una perturbazione che oltre alla pioggia (meno del previsto almeno fino a ieri sera) ha portato su Genova una nevicata davvero insolita per essere oltre metà marzo.
La pioggia è caduta fin dalle prime ore della giornata ma l’inizio ufficiale dell’allerta meteo 1 era fissata alle 18 e, salvo colpi di scena, terminerà solo alla stessa ora di oggi. Ieri sulla città, nella prima parte della giornata, sono caduti oltre 37 millimetri di pioggia. In serata, come detto, è nevicato in maniera anche abbondante su Marassi, Molassana, l’alta val Bisagno, Valpolcevera e Valle Sturla.
Fiocchi pure in centro, in piazza De Ferrari, a Piccapietra e in via Venti Settembre. Inevitabili i disagi: il terreno intriso d’acqua ha provocato uno smottamento a Voltri, in via delle Fabbriche, scantinati allagati e, con la nevicata, strade imbiancate e soprattutto sulle alture praticabili solo con difficoltà. Le autorità si erano attivate già da qualche giorno per fronteggiare l’emergenza. L’altro ieri il Comune aveva disposto la chiusura delle scuole per questa mattina nell’area attorno al percorso del Fereggiano e l’evacuazione di alcuni palazzi in Valbisagno.
Niente lezioni questa mattina nel complesso scolastico “Maria Ausiliatrice” di corso Sardegna; alla elementare “Papa Giovanni XXIII”, alla media “Cantore-Lomellini” e alla scuola dell’infanzia “Galileo Ferraris” tutte e tre ospitate dal complesso di piazza Galileo Ferraris; alla media “Govi” di via Pinetti e all’asilo nido privato “I Marmocchi” di via Fereggiano. In mattinata è arrivata anche la decisione da parte del sindaco di rinviare Sampdoria-Inter, in programma alle 20.45 allo stadio “Luigi Ferraris”.
Scuole chiuse anche a Torriglia, Mignanego, Campomorone, Ceranesi e Sant’Olcese.

Il colpo di coda dell'inverno, più di mezzo metro di neve nelle vallate

Genova - L’annunciato colpo di coda dell’inverno c’è stato e molto pesante con tanta neve – più di mezzo metro nelle vallate – dal Trebbia all’Aveto, dalla Valle Stura alle Valli Polcevera e Scrivia e a quelle del levante con un manto di 40 centimetri a Busalla e nelle zone pianeggianti dell’entroterra. Dal pomeriggio di ieri sono entrati in azione i mezzi spargisale e gli spazzaneve della Provincia di Genova che coordinati dal commissario Piero Fossati e dallo staff della viabilità dell’ente hanno continuato gli interventi, ancora in corso, per tutta la notte per sgomberare le carreggiate e liberarle anche dagli alberi abbattuti dal peso della neve, dal vento e dal gelo.

Alle 4 del mattino era stato chiuso, proprio per questa ragione un tratto della provinciale 586 della Val d’Aveto – all’altezza della località Squazza, tra il passo della Forcella e Borzonasca - riaperta poi intorno alle 8 quando le squadre della Provincia hanno concluso le operazioni di sgombero di rami e tronchi. Problemi per alberi caduti un po' ovunque: ancora in corso gli interventi per riaprire la provinciale di Davagna, mentre sono stati completati quelli, sempre per cadute di alberi, sulla provinciale della Bocchetta. Durante la notte è stata anche liberata, con intervento congiunto degli spazzaneve della Provincia di Genova e di Alessandria, un’auto con due passeggeri a bordo sulla provinciale 4 di Praglia, rimasta bloccata perché viaggiava, contrariamente agli obblighi invernali, senza catene.

Oltre alla neve che in molte zone dell’entroterra continua a cadere, il maltempo ha provocato anche una frana dal versante sulla provinciale del Facciù (una delle due che collega Moneglia con l’Aurelia) e il tratto interessato è stato chiuso. Transitabili tutte le principali arterie della viabilità provinciale, sono invece state chiuse l’ultima parte della provinciale del Faiallo, a mille metri di quota tra la valle Stura e l’entroterra savonese, della provinciale di Olbicella, nella stessa zona, di Alpepiana e del Penna in Val d’Aveto e il passo del Biscia sulla provinciale della Val Graveglia. “Sono tratti montani senza abitazioni né attività commerciali o produttive e tutti con possibilità di percorsi alternativi - ricorda il commissario Fossati - inseriti nel programma provinciale, concordato con gli altri enti locali e imposto dai pesantissimi tagli al nostro bilancio, per concentrare i primi interventi di uomini e mezzi sulle direttrici principali, le più frequentate ed essenziali per i collegamenti delle vallate. Appena possibile, come sempre, i nostri mezzi libereranno anche questi tratti al momento chiusi.”

La Provincia ricorda l’obbligo di viaggiare con le catene a bordo sino al 31 marzo prossimo su tutte le strade provinciali dell’entroterra e dell’Appennino. “Una misura assolutamente necessaria - dice Piero Fossati - per la sicurezza della viabilità, come ha dimostrato il nostro intervento di questa notte a Praglia, e per non ostacolare con veicoli senza catene bloccati sulle carreggiate, il passaggio dei mezzi di soccorso ed emergenza e gli interventi degli spazzaneve e spargisale”.
(fonte: Primocanale)