Roma - La Commissione europea «ha accolto la richiesta dello Stato italiano di stanziare 18 milioni di euro sul Fondo di solidarietà dell’Ue per finanziare gli interventi di emergenza in seguito alle alluvioni che hanno colpito la Liguria e la Toscana il 25 e il 26 ottobre 2011»: così un comunicato di Palazzo Chigi.
«La Commissione europea, con un accordo firmato dal Commissario Ue, responsabile della Politica Regionale Johannes Hahn e il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri Antonio Catricalà - si afferma nella nota di Palazzo Chigi - ha accolto la richiesta dello Stato italiano di stanziare 18 milioni di euro sul Fondo di solidarietà dell’Ue per finanziare gli interventi di emergenza in seguito alle alluvioni che hanno colpito la Liguria e la Toscana il 25 e il 26 ottobre 2011. La decisione della Commissione è il risultato positivo dell’interlocuzione tra l’Europa e il governo italiano. I nuovi fondi serviranno a finanziare il ripristino delle infrastrutture e delle attrezzature elettriche, idriche e fognarie, la messa in sicurezza del patrimonio culturale e degli edifici pericolanti, il ripristino delle strade e la ripulitura delle zone danneggiate».
«I fondi della Ue li abbiamo già ricevuti e li abbiamo già divisi tra i comuni dello Spezzino colpiti dall’alluvione dello scorso anno. Non li useremo più per le infrastrutture, come era stato previsto in un primo momento, ma per le somme emergenze», ha detto il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, commentando l’annuncio di Palazzo Chigi.
«La Liguria ha ricevuto 12 milioni dalla Ue - ha detto il presidente Burlando - e li abbiamo destinati ai comuni. I 40 milioni iniziali stanziati dal Governo non erano infatti bastati per coprire tutte le spese dell’emergenza per cui abbiamo dirottato questi, frutto dell’accordo con il commissario europeo Johannes Hahn».
Per le infrastrutture danneggiate la Regione userà invece i fondi Fas. «La Ue - ha concluso il presidente - non ha stanziato invece risorse per l’alluvione di Genova perché ha considerato come primo criterio quello dei danni provocati alle infrastrutture».
lunedì 12 novembre 2012
Richiesto lo stato di emergenza per la Liguria
(AGI) - Genova, 12 nov. - E' pronta, in Regione Liguria, la richiesta dello stato di emergenza al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, e al capo del Dipartimento della protezione civile, Franco Gabrielli, per i territori dello spezzino colpiti dalle forti piogge del fine settimana. La richiesta e' firmata dal presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando e riguarda "in particolare i comuni di Ameglia, Castelnuovo Magra, Ortonovo e Sarzana, nonche' - ha spiegato l'assessore regionale alla protezione civile, Renata Briano - i comuni del territorio provinciale dove ricade l''asta' principale dei fiumi Magra e Vara, a causa dell'elevato rischio idraulico riscontrato".
domenica 11 novembre 2012
Conferenza stampa C.O.C.
Conferenza Stampa del Comitato Operativo Comunale
10/11/2012 - 20:17
Alle 18 il Sindaco Marco Doria, l’Assessore alla Protezione civile Gianni Crivello, il dirigente comunale di Protezione civile Monica Bocchiardo e il comandante della Polizia municipale Giacomo Tinella hanno riferito alla stampa il quadro della giornata.
Il Sindaco ha ricordato i provvedimenti adottati sulla base dell’allerta 2 emanata dalla Regione Liguria e ha poi illustrato il sistema di monitoraggio della situazione che fa capo al Comitato operativo comunale permanentemente riunito al decimo piano del “Matitone”.
Una rete di pluviometri disposti in vari punti della città registra in tempo reale e riassume ogni ora l’intensità della pioggia caduta. I volontari presidiano costantemente 22 località per il controllo dei rivi. Ulteriori informazioni giungono dalle pattuglie di polizia municipale in giro di controllo nelle diverse zone nonché dagli operatori Amt, Aster e Amiu. Volontari tengono costantemente monitorate anche 36 aree a rischio di frana.
Nel periodo di allerta trascorso i torrenti non hanno mai superato il livello di attenzione “verde” non configurando perciò una situazione di pericolo.
In alcuni casi si sono verificate fuoruscite dalle tombinature
Sono state allontanate oltre 70 persone nomadi dal Rio Torbella e dal campo di via Adamoli e sono state alloggiate nella palestra di piazza Pallavicini e nell’ex casa di riposo Doria.
Tutti i residenti oggetto di ordinanza di evacuazione sono state allertati. In una decina di casi i cittadini hanno usufruito delle sistemazioni provvisorie che il Comune ha approntato comunque per l’intera popolazione residente nei locali oggetto del provvedimento. Altri hanno preferito alloggiare presso parenti.
Il Sindaco ha sottolineato che, assieme all’impegno di tutta la macchina del Comune, è indispensabile la collaborazione dei cittadini anche di fronte a misure che possono creare disagio ma sono assolutamente motivate dallo stato di allerta.
Dati sulla pioggia, aggiornamento ore 19.10
“Cumulate” massime giornaliere per Municipio
Ponente 71 mm
Medio Ponente 59 mm
Valpolcevera 57 mm
Centro Ovest 70 mm
Centro Est 69 mm
Bassa Valbisagno 65 mm
Medio Levante 80 mm
Levante 65 mm
10/11/2012 - 20:17
Alle 18 il Sindaco Marco Doria, l’Assessore alla Protezione civile Gianni Crivello, il dirigente comunale di Protezione civile Monica Bocchiardo e il comandante della Polizia municipale Giacomo Tinella hanno riferito alla stampa il quadro della giornata.
Il Sindaco ha ricordato i provvedimenti adottati sulla base dell’allerta 2 emanata dalla Regione Liguria e ha poi illustrato il sistema di monitoraggio della situazione che fa capo al Comitato operativo comunale permanentemente riunito al decimo piano del “Matitone”.
Una rete di pluviometri disposti in vari punti della città registra in tempo reale e riassume ogni ora l’intensità della pioggia caduta. I volontari presidiano costantemente 22 località per il controllo dei rivi. Ulteriori informazioni giungono dalle pattuglie di polizia municipale in giro di controllo nelle diverse zone nonché dagli operatori Amt, Aster e Amiu. Volontari tengono costantemente monitorate anche 36 aree a rischio di frana.
Nel periodo di allerta trascorso i torrenti non hanno mai superato il livello di attenzione “verde” non configurando perciò una situazione di pericolo.
In alcuni casi si sono verificate fuoruscite dalle tombinature
Sono state allontanate oltre 70 persone nomadi dal Rio Torbella e dal campo di via Adamoli e sono state alloggiate nella palestra di piazza Pallavicini e nell’ex casa di riposo Doria.
Tutti i residenti oggetto di ordinanza di evacuazione sono state allertati. In una decina di casi i cittadini hanno usufruito delle sistemazioni provvisorie che il Comune ha approntato comunque per l’intera popolazione residente nei locali oggetto del provvedimento. Altri hanno preferito alloggiare presso parenti.
Il Sindaco ha sottolineato che, assieme all’impegno di tutta la macchina del Comune, è indispensabile la collaborazione dei cittadini anche di fronte a misure che possono creare disagio ma sono assolutamente motivate dallo stato di allerta.
Dati sulla pioggia, aggiornamento ore 19.10
“Cumulate” massime giornaliere per Municipio
Ponente 71 mm
Medio Ponente 59 mm
Valpolcevera 57 mm
Centro Ovest 70 mm
Centro Est 69 mm
Bassa Valbisagno 65 mm
Medio Levante 80 mm
Levante 65 mm
sabato 10 novembre 2012
Ordinanza del Sindaco di Genova per l'Allerta Meteo 2
Il Sindaco ha disposto:
- Chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, inclusi asili nido e sedi universitarie in tutta la città per l’intera durata dell’allerta.
- Chiusura nella zona del Fereggiano degli esercizi commerciali, artigianali, ricreativi, sportivi e religiosi ubicati in locali interrati nonché quelli siti allo stesso livello del piano stradale
- Sospensione degli eventi all’aperto che comportino affollamenti di persone nelle aree del torrente Fereggiano e di Sestri Ponente.
- Sospensione dei mercati bisettimanali all’aperto di via Tortosa, piazza Terralba e via dei Costo
- Rimozione forzata dei veicoli in tutti i casi di sosta vietata che costituiscano pericolo e grave intralcio alla circolazione, in zone Sestri P., Fereggiano e piazzale Adriatico
- Chiusura di tutti i cantieri edili, da parte dei rispettivi Direttori Lavori, in tutte le zone esondabili e istruzioni alle imprese con cantieri aperti nelle altre aree
- Messa in sicurezza cassonetti Amiu nelle zone del Fereggiano e Sestri Ponente
- Evacuazione alloggi vulnerabili di cui alle ordinanze del Sindaco 258/2012; 275/2012; 280/2012
- Invito alla limitazione dell’uso dell’auto e della la circolazione pedonale nell’area del Fereggiano e di Sestri Ponente con raccomandazione a prestare attenzione a eventuali successive comunicazioni per la viabilità
- Chiusura di tutti i cimiteri e dei parchi pubblici
- Chiusura dei sottopassi pedonali situati nelle aree esondabili
- Chiusura dei musei interni ai parchi e del museo di storia naturale G. Doria
- Attivazione della tutela della popolazione nomade e di persone senza fissa dimora
- Chiusura degli accessi alla scogliera di Nervi, di piazzale Rusca (parte bassa cementata) e terrazza sottostante il monumento dei Mille
- Attivazione delle Aziende AMT, AMIU e AsTer per fronteggiare gli interventi di emergenza
- Chiusura dei seguenti impianti sportivi: palestre di via Cagliari, via GB D’Albertis, via Donghi; campo della Ca’Nova, complesso sportivo Gavette, bocciofila Ca’De Riva, impianti ex Corderia, impianto lago Figoi, impianti di via Campanella e via Don Minzoni, villa Gentile
- Sospensione della fiera di San Carlino
- Entrano in vigore a tutti gli effetti le Ordinanze del Sindaco 33/2012; 258/2012; 275/2012; 280/2012
La cittadinanza è tenuta ad osservare le norme comportamentali di autoprotezione di cui alla Ordinanza del Sindaco 221/2012:
• per i residenti in aree a rischio di inondazione, evitare di stare o pernottare in locali che si
trovano a piano strada, sottostanti ad esso o comunque inondabili;
• predisporre paratie a protezione dei locali al piano strada, chiudere le porte di cantine e
seminterrati e salvaguardare i beni mobili che si trovano in locali allagabili;
• porre al sicuro i propri veicoli in zone non raggiungibili dall’allagamento;
• non sostare su passerelle e ponti o nei pressi degli argini dei torrenti;
• limitare gli spostamenti a esigenze di effettiva necessità. Si ricorda che durante lo stato di Allerta 2 (massima Allerta) gli eventi all’aperto ed i mercati rionali in aree a rischio di inondazione sono sospesi;
• tenersi aggiornati sull’evolversi della situazione e prestare attenzione alle indicazioni fornite
dalle Autorità, dalla radio, dalla tv e da tutte le altre fonti di informazione.
In particolare, qualora dovesse effettivamente verificarsi un evento alluvionale:
• allontanarsi dai locali a piano strada, sottostanti ad esso o comunque inondabili e non rientrarvi
fino al cessare dell’evento;
• non sostare su passerelle e ponti o nei pressi degli argini dei torrenti e nei sottopassi;
• limitare gli spostamenti, specie con veicoli privati, esclusivamente ai casi di estrema necessità;
• rinunciare a mettere in salvo qualunque bene o materiale e trasferirsi subito in ambiente sicuro;
• non tentare di raggiungere la propria destinazione, ma cercare tempestivamente riparo presso lo
stabile più vicino e sicuro;
• staccare l’interruttore della corrente e chiudere la valvola del gas, purché tali dispositivi non
siano collocati in locali a piano strada, sottostanti ad esso o in locali inondabili;
• prima di abbandonare la zona di sicurezza accertarsi che sia stato dichiarato ufficialmente il
cessato allarme;
• verificare gli aggiornamenti della situazione prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle
Autorità, dalla radio e dalla tv e da tutte le altre fonti di informazione.
Le informazioni e gli aggiornamenti ufficiali su previsioni meteo ed evoluzione dello stato di allerta saranno disponibili anche attraverso:
• pannelli luminosi stradali disposti lungo la viabilità principale e paline alle fermate AMT;
• sito web del Centro Funzionale di Protezione Civile di Regione Liguria (www.meteoliguria.it);
• sito web (www.comune.genova.it)
• numero verde del Comune di Genova 800177797
• servizio gratuito “allerta meteo via SMS”: per iscriversi inviare un SMS dal proprio cellulare con il testo “allertameteo on” al numero 3399941051 (a carico del cittadino solo il costo del messaggio di iscrizione e di eventuale annullamento del servizio, secondo il proprio piano tariffario. L’utente può annullare il servizio inviando un sms con il testo “allertameteo off” allo stesso numero) oppure consultare il sito web http://segnalazionisms.comune.genova.it
- Chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, inclusi asili nido e sedi universitarie in tutta la città per l’intera durata dell’allerta.
- Chiusura nella zona del Fereggiano degli esercizi commerciali, artigianali, ricreativi, sportivi e religiosi ubicati in locali interrati nonché quelli siti allo stesso livello del piano stradale
- Sospensione degli eventi all’aperto che comportino affollamenti di persone nelle aree del torrente Fereggiano e di Sestri Ponente.
- Sospensione dei mercati bisettimanali all’aperto di via Tortosa, piazza Terralba e via dei Costo
- Rimozione forzata dei veicoli in tutti i casi di sosta vietata che costituiscano pericolo e grave intralcio alla circolazione, in zone Sestri P., Fereggiano e piazzale Adriatico
- Chiusura di tutti i cantieri edili, da parte dei rispettivi Direttori Lavori, in tutte le zone esondabili e istruzioni alle imprese con cantieri aperti nelle altre aree
- Messa in sicurezza cassonetti Amiu nelle zone del Fereggiano e Sestri Ponente
- Evacuazione alloggi vulnerabili di cui alle ordinanze del Sindaco 258/2012; 275/2012; 280/2012
- Invito alla limitazione dell’uso dell’auto e della la circolazione pedonale nell’area del Fereggiano e di Sestri Ponente con raccomandazione a prestare attenzione a eventuali successive comunicazioni per la viabilità
- Chiusura di tutti i cimiteri e dei parchi pubblici
- Chiusura dei sottopassi pedonali situati nelle aree esondabili
- Chiusura dei musei interni ai parchi e del museo di storia naturale G. Doria
- Attivazione della tutela della popolazione nomade e di persone senza fissa dimora
- Chiusura degli accessi alla scogliera di Nervi, di piazzale Rusca (parte bassa cementata) e terrazza sottostante il monumento dei Mille
- Attivazione delle Aziende AMT, AMIU e AsTer per fronteggiare gli interventi di emergenza
- Chiusura dei seguenti impianti sportivi: palestre di via Cagliari, via GB D’Albertis, via Donghi; campo della Ca’Nova, complesso sportivo Gavette, bocciofila Ca’De Riva, impianti ex Corderia, impianto lago Figoi, impianti di via Campanella e via Don Minzoni, villa Gentile
- Sospensione della fiera di San Carlino
- Entrano in vigore a tutti gli effetti le Ordinanze del Sindaco 33/2012; 258/2012; 275/2012; 280/2012
La cittadinanza è tenuta ad osservare le norme comportamentali di autoprotezione di cui alla Ordinanza del Sindaco 221/2012:
• per i residenti in aree a rischio di inondazione, evitare di stare o pernottare in locali che si
trovano a piano strada, sottostanti ad esso o comunque inondabili;
• predisporre paratie a protezione dei locali al piano strada, chiudere le porte di cantine e
seminterrati e salvaguardare i beni mobili che si trovano in locali allagabili;
• porre al sicuro i propri veicoli in zone non raggiungibili dall’allagamento;
• non sostare su passerelle e ponti o nei pressi degli argini dei torrenti;
• limitare gli spostamenti a esigenze di effettiva necessità. Si ricorda che durante lo stato di Allerta 2 (massima Allerta) gli eventi all’aperto ed i mercati rionali in aree a rischio di inondazione sono sospesi;
• tenersi aggiornati sull’evolversi della situazione e prestare attenzione alle indicazioni fornite
dalle Autorità, dalla radio, dalla tv e da tutte le altre fonti di informazione.
In particolare, qualora dovesse effettivamente verificarsi un evento alluvionale:
• allontanarsi dai locali a piano strada, sottostanti ad esso o comunque inondabili e non rientrarvi
fino al cessare dell’evento;
• non sostare su passerelle e ponti o nei pressi degli argini dei torrenti e nei sottopassi;
• limitare gli spostamenti, specie con veicoli privati, esclusivamente ai casi di estrema necessità;
• rinunciare a mettere in salvo qualunque bene o materiale e trasferirsi subito in ambiente sicuro;
• non tentare di raggiungere la propria destinazione, ma cercare tempestivamente riparo presso lo
stabile più vicino e sicuro;
• staccare l’interruttore della corrente e chiudere la valvola del gas, purché tali dispositivi non
siano collocati in locali a piano strada, sottostanti ad esso o in locali inondabili;
• prima di abbandonare la zona di sicurezza accertarsi che sia stato dichiarato ufficialmente il
cessato allarme;
• verificare gli aggiornamenti della situazione prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle
Autorità, dalla radio e dalla tv e da tutte le altre fonti di informazione.
Le informazioni e gli aggiornamenti ufficiali su previsioni meteo ed evoluzione dello stato di allerta saranno disponibili anche attraverso:
• pannelli luminosi stradali disposti lungo la viabilità principale e paline alle fermate AMT;
• sito web del Centro Funzionale di Protezione Civile di Regione Liguria (www.meteoliguria.it);
• sito web (www.comune.genova.it)
• numero verde del Comune di Genova 800177797
• servizio gratuito “allerta meteo via SMS”: per iscriversi inviare un SMS dal proprio cellulare con il testo “allertameteo on” al numero 3399941051 (a carico del cittadino solo il costo del messaggio di iscrizione e di eventuale annullamento del servizio, secondo il proprio piano tariffario. L’utente può annullare il servizio inviando un sms con il testo “allertameteo off” allo stesso numero) oppure consultare il sito web http://segnalazionisms.comune.genova.it
venerdì 9 novembre 2012
Liguria “chiusa” per maltempo
A fine mattinata, l’Arpal ha precisato che la perturbazione che sta per investire la nostra regione da ponente a levante è “cugina” dell’uragano Sandy , che una decina di giorni fa ha sconvolto la costa occidentale degli Stati Uniti.
Scrive l’Arpal sul sito: «La perturbazione che sta per investire la nostra regione da ponente a levante, pur con caratteristiche diverse, nasce dalle ceneri dell’uragano Sandy, che una decina di giorni fa ha sconvolto la costa occidentale americana. Piogge intense e persistenti per tutta la durata dell’evento interesseranno il ponente fin dalle prime ore di sabato 10 settembre. La probabilità che si verifichino temporali organizzati e persistenti è maggiore nella fascia oraria racchiusa fra la tarda mattinata e la serata di sabato. Lo scenario meteorologico è quello tipico delle alluvioni liguri, con grandi quantità di aria umida ricca di pioggia incanalate verso il mar ligure e rese stazionarie dal gioco dei venti, della pressione atmosferica e dalla presenza dei monti. La perturbazione si estenderà al levante a partire dal primo pomeriggio, e sebbene nella prima mattinata di domenica le precipitazioni dovrebbero attenuarsi, gli effetti al suolo prodotti dal rigonfiamento dei corsi d’acqua potranno manifestarsi ancora per alcune ore. A seguito di questo scenario la Protezione Civile regionale ha emanato lo stato di Allerta 2 su tutta la regione dalle ore 09.00 di sabato 10 novembre alle ore 12.00 di domenica 11 novembre. A questo proposito è bene ricordare a tutti come l’Allerta tenga conto sia degli effetti meteorologici, relativi alla quantità e all’intensità dell’acqua, sia degli effetti idrologici, ossia la risposta dei bacini e dei corsi d’acqua. La perturbazione dello scorso weekend, pur avendo fatto piovere sul bacino del Magra meno acqua della tragica alluvione 2011 (40mm/6h contro 103mm/6h) ha visto innalzamenti dei torrenti paragonabili o, in alcune situazioni, addirittura peggiori (a Carasco per l’Entella, a Bagnone per il Magra, e a Nasceto,in alto Vara, dove si è registrato uno dei massimi innalzamenti del livello delle acque), a causa delle condizioni di partenza del terreno già saturo. Per tutta la durata dell’evento verranno pubblicati sul sito aggiornamenti previsionali ed idrologici».
fonte: "Il Secolo XIX - web" del 9/11/2012
Scrive l’Arpal sul sito: «La perturbazione che sta per investire la nostra regione da ponente a levante, pur con caratteristiche diverse, nasce dalle ceneri dell’uragano Sandy, che una decina di giorni fa ha sconvolto la costa occidentale americana. Piogge intense e persistenti per tutta la durata dell’evento interesseranno il ponente fin dalle prime ore di sabato 10 settembre. La probabilità che si verifichino temporali organizzati e persistenti è maggiore nella fascia oraria racchiusa fra la tarda mattinata e la serata di sabato. Lo scenario meteorologico è quello tipico delle alluvioni liguri, con grandi quantità di aria umida ricca di pioggia incanalate verso il mar ligure e rese stazionarie dal gioco dei venti, della pressione atmosferica e dalla presenza dei monti. La perturbazione si estenderà al levante a partire dal primo pomeriggio, e sebbene nella prima mattinata di domenica le precipitazioni dovrebbero attenuarsi, gli effetti al suolo prodotti dal rigonfiamento dei corsi d’acqua potranno manifestarsi ancora per alcune ore. A seguito di questo scenario la Protezione Civile regionale ha emanato lo stato di Allerta 2 su tutta la regione dalle ore 09.00 di sabato 10 novembre alle ore 12.00 di domenica 11 novembre. A questo proposito è bene ricordare a tutti come l’Allerta tenga conto sia degli effetti meteorologici, relativi alla quantità e all’intensità dell’acqua, sia degli effetti idrologici, ossia la risposta dei bacini e dei corsi d’acqua. La perturbazione dello scorso weekend, pur avendo fatto piovere sul bacino del Magra meno acqua della tragica alluvione 2011 (40mm/6h contro 103mm/6h) ha visto innalzamenti dei torrenti paragonabili o, in alcune situazioni, addirittura peggiori (a Carasco per l’Entella, a Bagnone per il Magra, e a Nasceto,in alto Vara, dove si è registrato uno dei massimi innalzamenti del livello delle acque), a causa delle condizioni di partenza del terreno già saturo. Per tutta la durata dell’evento verranno pubblicati sul sito aggiornamenti previsionali ed idrologici».
fonte: "Il Secolo XIX - web" del 9/11/2012
L'allerta meteo 2 e la sinossi Arpal
Di seguito il rapporto sinottico dell'Arpal del 9 novembre 2012
Al di là della diramazione dello stato di Allerta 2 sulla Liguria tra Sabato e Domenica una notizia che ha suscitato un misto di curiosità, allarmismo e sorrisi ironici è quella secondo cui la perturbazione che sta per interessare la nostra regione sia figlia di Sandy, l'uragano che tanti danni ha provocato negli Stati Uniti due settimane fa. Nel seguito quindi ci proponiamo di fare ordine in questa storia. Era il 29 ottobre quando l'uragano Sandy, in verità ormai declassato a ciclone post-tropicale, dopo aver provocato vittime e ingenti danni nei Caraibi, arrivava a interessare New York, causando nuove vittime e gravissimi danni, che sicuramente hanno colpito l'immaginario popolare molto di più di quanto non avessero potuto fare le devastazioni avvenute in Giamaica o ad Haiti. Il giorno seguente Sandy varca il confine col Canada, provoca ulteriori danni e una vittima, perde ulteriormente intensità e prosegue il suo cammino verso Nord. E' il 1 novembre quando una saccatura del vortice polare inizia a fondersi con Sandy. L'unione della massa d'aria tropicale con quella polare dà vita nei giorni seguenti ad un sistema depressionario molto attivo sul Canada nordorientale da cui traggono origine altri minimi secondari. E' ormai il 5 novembre quando il minimo principale, che ha ormai perso intensità, viene rinvigorito da una nuova onda baroclina, forma un minimo tra Terranova e Nuova Scozia e finalmente abbandona il Canada mettendosi in movimento verso Nord-Est. Mercoledì 7 il ciclone, piccolo ma sempre attivo, si trova tra il Labrador e la Groenlandia. Il giorno 8 raggiunge l'Islanda e si approfondisce ulteriormente. Oggi è tra Islanda e Scozia e inizia a far affluire aria fredda verso Sud, allungando la sua saccatura sull'Atlantico dove si trova, di fronte al Portogallo, un cut-off ormai stanco che da molti giorni non riesce ad avere accesso al Mediterraneo, sul quale resiste il promontorio anticiclonico africano.
La giornata di domani dovrebbe vedere, come risultato di queste manovre, una vasta saccatura estesa dal Mar di Norvegia fino al Sahara, in grado di far saltare la resistenza anticiclonica e di convogliare un forte flusso da Sud-Ovest sul Mediterraneo occidentale favorendo la nascita di un minimo secondario sul Golfo del Leone. Proprio questo minimo farà sì che il flusso che raggiungerà la Liguria sia prevalentemente di scirocco (ossia da Sud-Est) con un fetch molto ampio che gli permetterà di attingere umidità da tutto il Tirreno. Questa configurazione, che a questo punto riteniamo chiaro essere legata a Sandy da una parentela non troppo stretta, risulta particolarmente pericolosa per la nostra regione anche in virtù del richiamo freddo da Nord-Est nei bassi strati che potrebbe favorire la formazione di una linea di convergenza e quindi di sistemi temporaleschi non solo forti ma dotati di quelle caratteristiche di stazionarietà che li rendono particolarmente pericolosi. Successivamente il minimo dal Golfo del Leone andrà verso l'Algeria isolandosi come una struttura ciclonica indipendente e, presumibilmente, determinando in quelle zone precipitazioni forse meno intense delle nostre ma probabilmente ancora più pericolose. Nella giornata di Lunedì la circolazione ciclonica potrebbe favorire nuove precipitazioni sulla Liguria, anche se con intensità minore rispetto a quelle attese per questo fine settimana.
Al di là della diramazione dello stato di Allerta 2 sulla Liguria tra Sabato e Domenica una notizia che ha suscitato un misto di curiosità, allarmismo e sorrisi ironici è quella secondo cui la perturbazione che sta per interessare la nostra regione sia figlia di Sandy, l'uragano che tanti danni ha provocato negli Stati Uniti due settimane fa. Nel seguito quindi ci proponiamo di fare ordine in questa storia. Era il 29 ottobre quando l'uragano Sandy, in verità ormai declassato a ciclone post-tropicale, dopo aver provocato vittime e ingenti danni nei Caraibi, arrivava a interessare New York, causando nuove vittime e gravissimi danni, che sicuramente hanno colpito l'immaginario popolare molto di più di quanto non avessero potuto fare le devastazioni avvenute in Giamaica o ad Haiti. Il giorno seguente Sandy varca il confine col Canada, provoca ulteriori danni e una vittima, perde ulteriormente intensità e prosegue il suo cammino verso Nord. E' il 1 novembre quando una saccatura del vortice polare inizia a fondersi con Sandy. L'unione della massa d'aria tropicale con quella polare dà vita nei giorni seguenti ad un sistema depressionario molto attivo sul Canada nordorientale da cui traggono origine altri minimi secondari. E' ormai il 5 novembre quando il minimo principale, che ha ormai perso intensità, viene rinvigorito da una nuova onda baroclina, forma un minimo tra Terranova e Nuova Scozia e finalmente abbandona il Canada mettendosi in movimento verso Nord-Est. Mercoledì 7 il ciclone, piccolo ma sempre attivo, si trova tra il Labrador e la Groenlandia. Il giorno 8 raggiunge l'Islanda e si approfondisce ulteriormente. Oggi è tra Islanda e Scozia e inizia a far affluire aria fredda verso Sud, allungando la sua saccatura sull'Atlantico dove si trova, di fronte al Portogallo, un cut-off ormai stanco che da molti giorni non riesce ad avere accesso al Mediterraneo, sul quale resiste il promontorio anticiclonico africano.
La giornata di domani dovrebbe vedere, come risultato di queste manovre, una vasta saccatura estesa dal Mar di Norvegia fino al Sahara, in grado di far saltare la resistenza anticiclonica e di convogliare un forte flusso da Sud-Ovest sul Mediterraneo occidentale favorendo la nascita di un minimo secondario sul Golfo del Leone. Proprio questo minimo farà sì che il flusso che raggiungerà la Liguria sia prevalentemente di scirocco (ossia da Sud-Est) con un fetch molto ampio che gli permetterà di attingere umidità da tutto il Tirreno. Questa configurazione, che a questo punto riteniamo chiaro essere legata a Sandy da una parentela non troppo stretta, risulta particolarmente pericolosa per la nostra regione anche in virtù del richiamo freddo da Nord-Est nei bassi strati che potrebbe favorire la formazione di una linea di convergenza e quindi di sistemi temporaleschi non solo forti ma dotati di quelle caratteristiche di stazionarietà che li rendono particolarmente pericolosi. Successivamente il minimo dal Golfo del Leone andrà verso l'Algeria isolandosi come una struttura ciclonica indipendente e, presumibilmente, determinando in quelle zone precipitazioni forse meno intense delle nostre ma probabilmente ancora più pericolose. Nella giornata di Lunedì la circolazione ciclonica potrebbe favorire nuove precipitazioni sulla Liguria, anche se con intensità minore rispetto a quelle attese per questo fine settimana.
lunedì 5 novembre 2012
Allerta meteo, la “rivolta” dei sindaci
| Renata Briano |
Secondo i primi cittadini, «non si può giustificare con l’allerta meteo il mancato arrivo dei denari in grado di risollevare il territorio dal dissesto», dicono i sindaci della val di Vara, pesantemente colpita dall’alluvione dell’ottobre 2011 che causò vittime e danni. Ma l’assessore regionale all’Ambiente, Renata Briano, replica: «Negli anni non abbiamo cambiato il sistema di allerta».
I sindaci, però, contestano modi e tempi con i quali, nell’ultima settimana, la Protezione Civile regionale ha comunicato l’allerta meteo. In questi territori, l’allerta 1 e 2 significa anche evacuazione delle case e ordinanze per obbligare i cittadini a spostarsi nei piani alti delle proprie abitazioni, «ma tutto è reso più difficile quando la comunicazione arriva alle 19.30 di sera - ha spiegato il primo cittadino di Beverino - Un piccolo Comune da solo non può fare fronte a questa situazione. Come mai ci si è accorti solo alle 19 che la situazione andava peggiorando? Credo che sia il momento di fermarci a riflettere».
Rincara la dose il sindaco di Brugnato, Claudio Galante: «Siamo stati in Comune tutta la notte, abbiamo monitorato continuamente il territorio, e fortunatamente non è successo nulla, ma il rischio è che si faccia un uso eccessivo di questi allarmi».
Ancora, secondo il sindaco di Borghetto, Fabio Vincenzi, «questa situazione porterà all’emergenza sociale: non ci si può nascondere dietro un’allerta meteo, servono i soldi per sistemare il territorio. Con le frane messe in sicurezza, l’allerta non porterebbe ad alcuna emergenza».
Ai sindaci, come detto, ha replicato l’assessore Briano, intervenuta questa mattina a Genova a un convegno dedicato proprio alle alluvioni: «Stamattina mi sono arrivati diversi sms per dirmi “troppe allerte“, ma noi non abbiamo cambiato il nostro sistema di allerta negli ultimi anni. Ci vengono forniti dati, e su questi facciamo le nostre previsioni, cercando di lavorare al meglio perché sappiamo di avere una grande responsabilità».
fonte: "Il Secolo XIX" del 5/11/2012
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