lunedì 26 marzo 2012

Terremoto in Puglia in provincia di Foggia

L'epicentro è stato individuato ad una profondità di 7,6 chilometri tra i comuni di Lesina e Poggio Imperiale, in provincia di Foggia ma la scossa è stata avvertita in modo nitido in diversi comuni del basso Molise che si trovano a ridosso del confine con la Puglia. La scossa, di magnitudo 3,5 della scala Richter, non ha provocato danni.

Forte scossa di terremoto in Cile: 7.2 Richter

SANTIAGO - Un forte sisma ha colpito il Cile nella serata di domenica (le 18:37 cilene, le 0:37 in Italia): il terremoto, di magnitudo 7,2 sulla scala Richter, ha avuto epicentro a 20 chilometri dalla città di Talca (e non in mare come indicato in un primo momento). La città è a 250 chilometri dalla capitale Santiago, dove è stato sentito da molti cittadini. L'ipocentro è stato rilevato a 10 chilometri di profondità. Al momento non si hanno notizie di danni.
Le autorità hanno decretato "l'allerta preventivo" su un tratto della costa della regione del Maule, 240 chilometri a sud di Santiago, chiedendo "l'evacuazione" agli abitanti della regione. In un primo momento, poco dopo il terremoto che ha scosso la capitale cilena, Valparaiso e altri centri dell'area, le autorità avevano escluso il rischio di tsunami.
 In diversi punti della costa la popolazione ha però evitato di rientrare nelle proprie abitazioni, a causa di una bassa mareggiata. I carabinieri della località di Iloca hanno per esempio segnalato che su quel tratto di costa il mare si è "alzato qualcosa di più del normale".
 Il servizio idrologico e oceanografico della marina (Shoa) ha precisato che si tratta di un fenomeno normale. Tuttavia, il portavoce del governo, Andres Chadwick, ha reso noto che gli esperti della protezione civile hanno preferito emettere "un'allerta preventiva" proprio a causa del comportamento del mare.
A  Talca, dove è stato localizzato l'epicentro, ci sono problemi nelle comunicazioni telefoniche e l'energia elettrica. La città è la capitale del Maule, una delle due regioni più colpite dal devastante terremoto del 2010. Oltre che a Santiago e Talca, la scossa è stata molto forte anche a Valparaiso.

domenica 25 marzo 2012

Terremoto 3.3 al confine in territorio francese

Un terremoto di magnitudo 3.7 e profondità 5 km – secondo quanto si apprende da un bollettino pubblicato sul sito dell’ European-Mediterranean Seismologica Centre – si è verificato alle 10,05 am di domenica 25/03/2012  in Francia in prossimità del confine italiano (Piemonte – provincia di Cuneo/Torino – area alpi Cozie). L’epicentro del sisma è stato localizzato a 6 km a sud-ovest di Saint-paul-sur-ubaye, 47 km a sud da Briançon e 99 km a nord-ovest di Nizza. Sul sito dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia italiano” .

La nave fantasma giapponese

La nave fantasma giapponese
Ma libri e film “di paura” non hanno niente a che fare con l’imbarcazione avvistata al largo delle coste del Canada, in realtà simbolo alla deriva della tragedia che un anno fa ha colpito al cuore il Giappone, sfregiandolo a morte.

L’11 marzo del 2011, il vascello, lungo 15 metri e usato per la pesca dei totani, era ancorato a Hachinohe, nella prefettura di Aomori, a nord dell’arcipelago giapponese, quando fu inghiottito dallo tsunami generato dal devastante terremoto che causò la morte di oltre 20mila persone. Da allora era sparito nel nulla, semisommerso e mescolato alle tonnellate di detriti che l’onda anomala ha trascinato con sé in un macabro viaggio per mare.

Ora, diecimila miglia più in là, il relitto fantasma è ricomparso con il suo carico di ruggine, avvistato quattro giorni fa da una pattuglia aerea di controllo canadese a circa 120 miglia dalle isole Queen Charlotte, arcipelago della costa settentrionale della British Columbia, la più occidentale delle province canadesi.

La Guardia Costiera giapponese, dopo la segnalazione delle autorità canadesi, è riuscita a identificare il proprietario del vascello, che probabilmente tutto si aspettava fuorché di dovere “riconoscere” la sua imbarcazione perduta dopo tutto questo tempo. Un “memento” galleggiante che per ora non preoccupa tanto per l’impatto ambientale, comunque monitorato, quanto piuttosto perché considerata un ostacolo alla navigazione, priva com’è di controllo e rotta.

Secondo ricercatori americani, lo tsunami avrebbe generato più di 25 milioni di tonnellate di detriti, la maggior parte dei quali sarebbe stata «risucchiata» dall’oceano, anche se molti starebbero ancora galleggiando, formando enormi chiazze di mobili, elettrodomestici, veicoli. Insomma, un disastro ambientale senza precedenti, una massa in movimento che si sta dirigendo verso le coste del continente americano. Alcuni studi prevedono che i primi detriti potrebbero raggiungere le Hawaii, per poi proseguire verso la costa Ovest di Usa e Canada, risparmiando invece la California.

sabato 24 marzo 2012

Ritorna l'ora legale

Torna l’ora legale: nella notte tra oggi, sabato 24, e domenica 25 marzo, alle 2,00, bisognerà spostare in avanti di un’ora le lancette dell’orologio. Si perderà così un’ora di sonno ma in compenso si guadagnerà un’ora di luce in più. L’ora solare tornerà il 28 ottobre.

Con lo spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica di 630,2 milioni di kilowattora,pari a circa 95 milioni di euro. Il piccolo jet lag, provoca però in molti difficoltà, ovviamente solo per i primi giorni, nell’addormentarsi e nel rispettare i normali ritmi della giornata.
Tra i consigli dei medici per cercare di evitare il fastidio, andare a dormire un po’ prima del solito sabato, il giorno cioè del cambio di ora. Ma il cambio di ora non provoca solo casi di insonnia, visto che il maggior numero di ore di sole ha effetti positivi sull’umore generale delle persone, aumentandone il buon umore. A pensare per primo all’ora legale fu Benjamin Franklin (1706-1790) per motivi di risparmio energetico, ma fu solo nel 1916 che la Camera dei Comuni della Gran Bretagna l’approvò.
Anche in Italia l’ora legale scattò per la prima volta nel 1916, dal 3 giugno al 30 settembre. Negli anni successivi, e fino al 1920, l’inizio fu anticipato a marzo. Sospesa nel 1920, tornò in auge nel 1940 e negli anni del periodo bellico, e vi rimase fino al 1948, anno in cui venne nuovamente abolita.

L’adozione definitiva risale al 1966, in concomitanza con la crisi energetica. Per i primi tredici anni venne stabilito che l’ora legale dovesse rimanere in vigore da fine maggio a fine settembre. Dal 1981 al 1995, invece, si stabilì di estenderla dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre. Il regime attuale è entrato in vigore nel 1996 quando fu prolungata fino all’ultima di ottobre.

venerdì 23 marzo 2012

Dal CIPE, 5 milioni per la ricostruzione delle Cinqueterre

Cinque milioni di euro sono stati assegnati oggi dal Cipe per le opere di risistemazione idraulica nei comuni di Monterosso e Vernazza. Lo ha comunicato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaella Paita.
«Si tratta di un importante risultato, raggiunto grazie anche grazie alla visita del Presidente Napolitano. Ma, come ha già sottolineato il presidente Burlando, è stato merito anche degli incontri a Roma con i ministri delle Infrastrutture Passera, della Coesione Territoriale Barca e con il vice ministro dell’Economia Grilli, che hanno concretizzato la disposizione del Cipe - ha detto Paita -. Grazie a questo provvedimento sarà possibile utilizzare a favore della Val di Vara altri finanziamenti».

Fondi di solidarietà: 3,5 milioni alla LiguriaSono stati individuati i progetti da finanziare in favore delle popolazioni alluvionate di Toscana e Liguria con i fondi raccolti dagli sms al numero 45500 e dalle telefonate di solidarietà: poco più di 6 milioni di euro, di cui 3,5 alla Liguria e 2,5 alla Toscana. Lo ha comunicato la Protezione civile al termine di una riunione degli operatori della comunicazione e della telefonia fissa e mobile, alla presenza del presidente del Comitato dei garanti, Paolo Germani.

I fondi saranno trasferiti al Dipartimento della protezione civile, da parte degli operatori della telefonia fissa e mobile, man mano che gli stessi incasseranno le fatture emesse, sulle quali gli operatori non applicheranno alcun ricarico.

Per quanto riguarda la Toscana, è stato deciso di finanziare la realizzazione della scuola elementare di Aulla, che sarà costruita in una zona sicura dal punto di vista idrogeologico, secondo criteri eco-compatibili. L’opera assorbirà l’intera quota destinata alla regione.

Per la Liguria sono stati individuati due progetti: il primo (per un importo di 2 mln di euro) si concentrerà a Cassana, frazione di Borghetto Vara, un piccolo centro completamente distrutto dagli eventi dell’autunno scorso. L’intervento prevede la messa in sicurezza della frana che ha colpito la frazione e il ripristino della viabilità e dei servizi essenziali, favorendo la rinascita del piccolo borgo.

Il secondo (1,5 mln) riguarderà Genova e prevede la messa in sicurezza del rio Fereggiano, in corrispondenza con la scuola Giovanni XXIII, oltre ad alcuni lavori di ripristino degli impianti della scuola danneggiati dall’alluvione.

martedì 20 marzo 2012

Terremoto in Grecia

Un terremoto di magnitudo 3.8 ha colpito alle 13:28, ora italiana, il sud della Grecia alle coordinate 36.924N - 21.521 E ad una profondità di 11 chilometri.