Ormai ne stiamo parlando da numerosi aggiornamenti, ma ciò che colpisce è l’insistenza con cui il modello britannico ECMWF, del centro READING, tende a confermare la formazione del ponte di Wejkoff dopo metà mese, con la congiunzione tra l’anticiclone delle Azzorre e l’anticiclone Russo-Siberiano sin dalla seconda parte della prossima settimana e il conseguente arrivo del burian sull’Italia: l’ultimo aggiornamento del prestigioso modello britannico, di cui pubblichiamo i quadri più interessanti a corredo dell’articolo, è eloquente e confermerebbe una nuova ondata di gelo e maltempo, stavolta proveniente da nord/est, subito dopo il 17/18 febbraio, con prospettive ancor più interessanti per la terza decade del mese. Dopotutto GFS e altri centri di calcolo continuano a prevedere scenari completamente differenti, con una porta atlantica sempre spalancata a ostacolare la congiunzione tra i due anticicloni che garantirebbero un blocking oceanico tale da far piombare il gelo russo nel nostro Paese. Al momento è ECMWF contro tutti, o quasi. Riuscirà ad avere ragione? E’ ciò che si augurano tutti gli amanti di freddo e neve … intanto concentriamoci sul maltempo di questo weekend al sud, dove si verificheranno forti nevicate fin a bassa quota, e sulla grande nevicata di lunedì al centro/nord. Avremo modo e tempo, poi, di tornare su questa interessantissima evoluzione.
(fonte meteoweb.eu)
sabato 9 febbraio 2013
La tempesta "Nemo" in arrivo su N.Y. e Boston
| New York sotto gli effetti di "Nemo" |
PAURA DOPO SANDY - Nelle città di Boston, Providence e Hartford le scuole rimarranno chiuse e le compagnie aeree hanno cancellato oltre 3,300 voli. La tempesta dovrebbe iniziare nella giornata di venerdì ma le precipitazioni di neve più intense sono attese nella notte tra venerdì e sabato. Le raffiche di vento potrebbero raggiungere la velocità di 104 chilometri orari. Si teme che in alcune zone potrebbero verificarsi problemi con la fornitura di energia elettrica e non si possono escludere allagamenti nelle aree colpite nell'autunno scorso dall'uragano Sandy.
ALLERTA IN SEI STATI - New York si prepara all'attesa maxi tempesta di neve, che dovrebbe portare fino a 60,9 centimetri di neve. Il governatore dello Stato, Andrew Cuomo, annuncia l'apertura del centro delle operazioni di emergenza per monitorare la tempesta e coordinare le eventuali risposte. Il sindaco, Michael Bloomberg, ha fatto sapere che le autorità hanno predisposto 250mila tonnellate di sale e che gli spazzaneve sono pronti a intervenire. «Speriamo che le previsioni del tempo siano esagerate, ma non si sa mai», ha commentato Bloomberg, aggiungendo che l'aspetto positivo è che il maltempo è atteso nel weekend, quando il traffico è meno intenso». Allerte sono state emesse in alcune zone di New Jersey, Massachusetts, Rhode Island, Connecticut, New Hampshire e Maine.
(da "Il Corriere della Sera" del 8.2.2013)
venerdì 8 febbraio 2013
Neve su Eolie, Vesuvio e Sardegna
E' la settimana piu' fredda e nevosa dell'inverno
Spruzzatina di neve sulle spiagge delle Eolie, dove intorno alle 10 e per un paio di minuti sono caduti fiocchi che hanno imbiancato la sabbia. A Lipari, il litorale di Marina Lunga, a due passi dalla via principale, si e' ammantato di bianco. Neve anche sulle cime delle Eolie: Salina e Stromboli.
Vesuvio innevato dalla cima alle pendici a causa delle temperature fredde e delle piogge abbondanti che si stanno abbattendo sulla provincia di Napoli. La neve ricopre interamente la vetta e fianchi del Vesuvio fino a raggiungere le quote più basse dove insistono abitazioni e strutture recettive. Per gli automobilisti diretti al Vesuvio - fa sapere la Protezione Civile - c'é l'obbligo di proseguire con catene.
L'ondata di maltempo investe anche la Sardegna, con temperature in picchiata e forti raffiche di vento. Piove e fa freddo in tutta l'isola, nevica nel Nuorese. Da ieri notte in Barbagia è tornata la neve. I paesi di montagna Fonni, Tonara, Desulo, Aritzo stamani si sono risvegliati con il tipico paesaggio invernale. Per tutta la mattinata si sono susseguiti sprazzi di sereno e nevicate, mentre in queste ore la neve è comparsa anche a Macomer. Al momento né la Polizia stradale, né le stazioni dei carabinieri segnalano particolari disagi nella circolazione stradale che in alcuni punti, compreso nell'altipiano di "Campeda", procede un po' più a rilento ma regolarmente.
Già da ieri i mezzi dell'Anas, della Provincia e dei Comuni stanno lavorando per liberare le strade dai cumuli di neve e per evitare il formarsi di ghiaccio. Sono consigliate le catene a bordo o l'utilizzo delle gomme termiche adatte su strade bagnate o ghiacciate. Qualche disagio per gli allevatori e per il bestiame che anche nelle settimane scorse hanno dovuto sopportare le conseguenze della neve. Le previsioni non prevedono miglioramenti significativi, anzi il fine settimana dovrebbe essere caratterizzato da temperature rigide e neve anche a bassa quota.
(articolo Ansa 7.2.2013)
Spruzzatina di neve sulle spiagge delle Eolie, dove intorno alle 10 e per un paio di minuti sono caduti fiocchi che hanno imbiancato la sabbia. A Lipari, il litorale di Marina Lunga, a due passi dalla via principale, si e' ammantato di bianco. Neve anche sulle cime delle Eolie: Salina e Stromboli.
Vesuvio innevato dalla cima alle pendici a causa delle temperature fredde e delle piogge abbondanti che si stanno abbattendo sulla provincia di Napoli. La neve ricopre interamente la vetta e fianchi del Vesuvio fino a raggiungere le quote più basse dove insistono abitazioni e strutture recettive. Per gli automobilisti diretti al Vesuvio - fa sapere la Protezione Civile - c'é l'obbligo di proseguire con catene.
L'ondata di maltempo investe anche la Sardegna, con temperature in picchiata e forti raffiche di vento. Piove e fa freddo in tutta l'isola, nevica nel Nuorese. Da ieri notte in Barbagia è tornata la neve. I paesi di montagna Fonni, Tonara, Desulo, Aritzo stamani si sono risvegliati con il tipico paesaggio invernale. Per tutta la mattinata si sono susseguiti sprazzi di sereno e nevicate, mentre in queste ore la neve è comparsa anche a Macomer. Al momento né la Polizia stradale, né le stazioni dei carabinieri segnalano particolari disagi nella circolazione stradale che in alcuni punti, compreso nell'altipiano di "Campeda", procede un po' più a rilento ma regolarmente.
Già da ieri i mezzi dell'Anas, della Provincia e dei Comuni stanno lavorando per liberare le strade dai cumuli di neve e per evitare il formarsi di ghiaccio. Sono consigliate le catene a bordo o l'utilizzo delle gomme termiche adatte su strade bagnate o ghiacciate. Qualche disagio per gli allevatori e per il bestiame che anche nelle settimane scorse hanno dovuto sopportare le conseguenze della neve. Le previsioni non prevedono miglioramenti significativi, anzi il fine settimana dovrebbe essere caratterizzato da temperature rigide e neve anche a bassa quota.
(articolo Ansa 7.2.2013)
giovedì 7 febbraio 2013
11,5 milioni alla Liguria per l'alluvione del 2011
Genova - Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, si è detto «soddisfatto» per la ripartizione dei fondi concordata dalla Conferenza delle Regioni per l’alluvione del 2012, che assegna 11,5 milioni di euro alla Liguria. «Un dato positivo - commenta -. Che, tra l’altro, esprime una gesto di solidarietà nei confronti della Liguria da parte delle altre Regioni».
In base ai danni subiti negli eventi alluvionali dello scorso novembre nella zona di Ortonovo, la quota spettante alla Liguria era di 2,5 milioni. Ma, con il consenso degli altri presidenti, la Conferenza ha concordato per la Liguria ulteriori 9 milioni di euro.
È passato cioè il criterio che la Liguria è regione esposta ad un rischio idrogeologico particolarmente elevato rispetto ad altri, e per questo è opportuno stanziare risorse per interventi preventivi di tipo strutturale.
«È passato il criterio in base al quale si devono dotare i territori di soluzioni di tipo strutturale - ha precisato Burlando -. Grazie a questa decisione, di cui siamo molto soddisfatti, oggi possiamo da un lato contattare i Comuni colpiti, come Ortonovo, Sarzana, Borghetto, e già accordarci sui primi trasferimenti per i danni subiti.
Dall’altra possiamo cominciare ad accantonare risorse da destinare alla messa in sicurezza di quei territori dove gli interventi preventivi sono più urgenti». Da un lato, cioè, un fondo per intervenire subito sui danni subiti. Dall’altro, un fondo per evitare i danni futuri.
(da "Il Secolo XIX" web del 7 febbraio 2013)
In base ai danni subiti negli eventi alluvionali dello scorso novembre nella zona di Ortonovo, la quota spettante alla Liguria era di 2,5 milioni. Ma, con il consenso degli altri presidenti, la Conferenza ha concordato per la Liguria ulteriori 9 milioni di euro.
È passato cioè il criterio che la Liguria è regione esposta ad un rischio idrogeologico particolarmente elevato rispetto ad altri, e per questo è opportuno stanziare risorse per interventi preventivi di tipo strutturale.
«È passato il criterio in base al quale si devono dotare i territori di soluzioni di tipo strutturale - ha precisato Burlando -. Grazie a questa decisione, di cui siamo molto soddisfatti, oggi possiamo da un lato contattare i Comuni colpiti, come Ortonovo, Sarzana, Borghetto, e già accordarci sui primi trasferimenti per i danni subiti.
Dall’altra possiamo cominciare ad accantonare risorse da destinare alla messa in sicurezza di quei territori dove gli interventi preventivi sono più urgenti». Da un lato, cioè, un fondo per intervenire subito sui danni subiti. Dall’altro, un fondo per evitare i danni futuri.
(da "Il Secolo XIX" web del 7 febbraio 2013)
mercoledì 6 febbraio 2013
Forte sisma (8.0) e tsunami sulle Isole Salomone
Un violento terremoto di magnitudo 8 è avvenuto nel Pacifico, al largo delle isole Salomone, generando uno tsunami che ha raggiunto le coste con un'altezza di 0,9 metri.
Secondo il Servizio geologico degli Usa (Usgs), il sisma è stato alle 12:12 ora locale (le 2:12 in Italia) con epicentro a soli 5,8 km di profondità e seguito da diverse forti repliche.
Secondo fonti ospedaliere ci sarebbero "dei villaggi costieri distrutti", ma nessuna conferma ufficiale.
(comunicato ANSA 04:50 del 06.02.2013)
Secondo il Servizio geologico degli Usa (Usgs), il sisma è stato alle 12:12 ora locale (le 2:12 in Italia) con epicentro a soli 5,8 km di profondità e seguito da diverse forti repliche.
Secondo fonti ospedaliere ci sarebbero "dei villaggi costieri distrutti", ma nessuna conferma ufficiale.
(comunicato ANSA 04:50 del 06.02.2013)
venerdì 1 febbraio 2013
Allarme terremoto: E' polemica sul tweet. Ingv: Nessuna previsione
In centinaia hanno dormito fuori dalle proprie abitazioni dopo timore di possibili nuove scosse
ROMA - Nessuna previsione né tantomeno un allarme relativo alla situazione in Garfagnana da parte dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Lo ha detto all'ANSA lo stesso presidente dell'ente, Stefano Gresta.
"Ieri mattina - ha detto Gresta - abbiamo inviato un comunicato alla Protezione civile, così come facciamo due volte al giorno dall'inizio della sequenza". La nota segnalava una scossa di magnitudo 3,3, la più forte e la più meridionale dall'inizio della sequenza: "non c'é stata alcuna previsione da parte nostra, ma solo l'ipotesi che l'attivazione di una nuova faglia a Sud-Ovest avrebbe potuto provocare altre scosse". L'autore della nota, il funzionario di sala sismica Gianluca Valensise, ha rilevato che "le comunicazioni che l'Ingv invia ogni giorno alla Protezione civile contengono l'elenco delle scosse, le mappe e talvolta qualche valutazione. E' quanto abbiamo fatto ieri mattina". Queste note, ha spiegato Valensise, non sono pubbliche e contengono valutazioni espresse in un linguaggio tecnico. "Quando la Protezione civile ha deciso di rilanciare l'informazione contenuta nella nostra nota agli amministratori locali è probabile che il linguaggio tecnico, trasferito così com'era, abbia avuto un effetto dirompente su amministratori locali probabilmente già sotto tensione".
"Nessuno ha mai parlato di evacuazione, perché ritenevamo che vi fossero delle condizioni che non modificassero il quadro generale, che resta comunque quello di una situazione di pericolosità". Lo dice il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ricostruendo quanto avvenuto in Garfagnana e sottolineando che in ogni caso i sindaci hanno agito "in maniera responsabile" per gestire il panico.
Gabrielli ha ricordato che da oltre un anno l'attenzione del Dipartimento è alta su quella zona, anche alla luce dei documenti con i quali la commissione grandi rischi, a giugno e dicembre, aveva ribadito che quello della Garfagnana é un territorio ad alta sismicità e non si potevano escludere altri eventi sismici. Concetti ripetuti dallo stesso Gabrielli nell'incontro avuto con i sindaci proprio il 30 gennaio. La nota dell'Ingv che ha fatto scattare l'allarme, ha poi aggiunto Gabrielli, non era basata su alcun elemento "probabilistico o deterministico ma, semplicemente, su un approccio statistico". Non c'era e non c'é dunque alcuna possibilitá di prevedere l'arrivo di ulteriori scosse, ma l'informazione é stata data per permettere al sistema di protezione civile di attivarsi al meglio. "Appoggio e sostengo il comportamento dei sindaci - conclude - compreso l'utilizzo dei social network".
Ciò che è accaduto la notte scorsa in Garfagnana é anche il "frutto avvelenato della sentenza de L'Aquila" sulla commissione grandi rischi, ha detto Gabrielli ribadendo che non si tratta né di un "eccessivo allarmismo" nè, tantomeno, di uno "scaricabarile" tra istituzioni che non vogliono assumersi le proprie responsabilitá.
Centinaia di persone hanno dormito nelle loro auto nei centri della Garfagnana colpiti dal terremoto del 25 gennaio e dove si era prospettata la possibilità di nuove scosse. Molti altri hanno trovato alloggio in strutture sportive o scuole, che erano state predisposte dopo l'allarme di ieri sera. Era stato l'invio di uno studio dell'Ingv alla Protezione civile, che lo aveva trasmesso a sua volta alle Regioni, a suggerire alla Provincia di Lucca di contattare i sindaci perché informassero i cittadini delle possibili nuove scosse. Per tutta la notte è stata attiva la sala operativa predisposta dalla prefettura e dalla Provincia di Lucca.
Circa un migliaio di persone che abitano nei comuni della Garfagnana nella notte hanno trovato riparo in strutture predisposte adeguatamente (scuole o palazzetti sportivi) dopo aver lasciato le loro abitazioni considerate a rischio. Forze dell'ordine, personale della protezione civile e del volontariato hanno lavorato tutta la notte per mettere in sicurezza prima di tutto anziani, donne e bambini, ha spiegato Maurizio Giannotti, responsabile protezione civile dell'Unione comuni della Garfagnana.
Tutti i sindaci dei sedici comuni dell'area hanno cercato di rassicurare la popolazione e di non lasciare nessuno abbandonato, soprattutto coloro che vivono in zone isolate. "A tutti abbiamo continuato a dire che si trattava solo di un'allerta precauzionale e non si sono verificate scene di panico, se non la paura comprensibile nelle prime ore", ha riferito Giannotti. Grazie al personale del 118 sono stati creati anche punti di assistenza per gli infermi o i malati. Nella notte, a quanto si é appreso, si è verificato solo il caso di un anziano colto da malore ma non riconducibile all'allerta terremoto. Stamani alle 11 i sindaci dei comuni della Garfagnana si riuniranno per fare il punto della situazione.
L'avviso alla popolazione della Garfagnana sulla possibilità di nuovo scosse sismiche è stato "un atto dovuto, alla luce del documento pervenuto dall' organo più alto dello Stato competente in materia": lo ha sottolineate in una intervista a Sky tg24 il sindaco di Castelnuovo Garfagnana, Lucio Gaddi. Ai sindaci - ha spiegato - era giunto un primo avviso dalla Protezione civile in cui si evidenziava la possibilità di scosse nel territorio comunale. "Così - ha aggiunto Gaddi - abbiamo deciso di avvertire la popolazione, vista la forte scossa di venerdì e lo sciame sismico seguente". Allarmismo? "Era un atto dovuto - replica il primo cittadino - per tutelare i cittadini. La popolazione ha risposto comunque bene, ha raggiunto le aree adibite all'emergenza in modo ordinato". In definitiva - ha concluso - si è trattato di "una buona esercitazione".
"Il peso è finito tutto sulle nostre spalle, ma ci siamo abituati". Il sindaco di Castelnuovo Garfagnana, Gaddo Gaddi, non ha chiuso occhio come molti dei suoi concittadini ma è soddisfatto del lavoro svolto finora. "Ci siamo caricati della responsabilità e grazie alla collaborazione dei cittadini abbiamo gestito questa emergenza credo in modo egregio", afferma ringraziando per il supporto dato tutto il personale della protezione civile, del volontariato e le forze dell'ordine. "A livello locale c'é stata una risposta adeguata", spiega il sindaco. "Anche il presidente della provincia di Lucca Stefano Baccelli - aggiunge - si è subito mobilitato e ha dato il suo supporto". A Castelnuovo Garfagnana, racconta il sindaco, c'é chi si è adattato a dormire in auto, chi invece ha preferito passare la notte nel palazzetto dello sport dove sono state sistemate brandine, poltrone e qualche genere di conforto per passare la notte. "In pochi hanno dormito, ma sono orgoglioso di come i miei concittadini hanno reagito".
Soddisfazione per il modo in cui la Garfagnana ha affrontato il preallarme sisma delle scorse ore è stata espressa dal capo del dipartimento della protezione civile Franco Gabrielli che, in una intervista a Sky tg24, ha ringraziato i sindaci della zona. "Sottoscrivo integralmente quanto già evidenziato dai sindaci sull'opportunità delle decisioni assunte. I sindaci - ha aggiunto - si sono comportati in maniera perfetta, confermando la mia impressione quando ero andato in quelle zone, dove avevo trovato un sistema pronto. Non vorrei - ha proseguito - che passasse un messaggio di 'scaricabarile', come qualcuno ha scritto. Le idee sulla situazione in quell'area sono purtroppo molto chiare: è un territorio altamente sismico, come hanno confermato gli esiti di recenti riunioni. Quando è arrivata dall' Ingv una ulteriore segnalazione di richiamo all'attenzione, è stato veicolata ed è stato trovato un territorio che ha risposto. Mi auguro - ha concluso - di avere tanti sindaci come quelli della Garfagnana".
Scuole chiuse stamani per ordinanza dei sindaci di Massarosa e Stazzema in Versilia. A seguito dell'allerta terremoto della scorsa notte per l'area della Garfagnana i due sindaci hanno scelto di tenere chiusi i loro plessi scolastici, avvisando telefonicamente la popolazione. "Ieri notte - spiega il sindaco di Massarosa Franco Mungai - abbiamo avvisato tramite 'alert sistem' tutta la popolazione. Molti hanno dormito in auto, nelle piazze del Comune e dopo il dispaccio della Protezione Civile, abbiamo optato per lasciare chiuse le scuole". Stessa decisione presa a Stazzema, ma non negli altri comuni della Versilia.
(notizia ANSA)
ROMA - Nessuna previsione né tantomeno un allarme relativo alla situazione in Garfagnana da parte dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Lo ha detto all'ANSA lo stesso presidente dell'ente, Stefano Gresta.
"Ieri mattina - ha detto Gresta - abbiamo inviato un comunicato alla Protezione civile, così come facciamo due volte al giorno dall'inizio della sequenza". La nota segnalava una scossa di magnitudo 3,3, la più forte e la più meridionale dall'inizio della sequenza: "non c'é stata alcuna previsione da parte nostra, ma solo l'ipotesi che l'attivazione di una nuova faglia a Sud-Ovest avrebbe potuto provocare altre scosse". L'autore della nota, il funzionario di sala sismica Gianluca Valensise, ha rilevato che "le comunicazioni che l'Ingv invia ogni giorno alla Protezione civile contengono l'elenco delle scosse, le mappe e talvolta qualche valutazione. E' quanto abbiamo fatto ieri mattina". Queste note, ha spiegato Valensise, non sono pubbliche e contengono valutazioni espresse in un linguaggio tecnico. "Quando la Protezione civile ha deciso di rilanciare l'informazione contenuta nella nostra nota agli amministratori locali è probabile che il linguaggio tecnico, trasferito così com'era, abbia avuto un effetto dirompente su amministratori locali probabilmente già sotto tensione".
"Nessuno ha mai parlato di evacuazione, perché ritenevamo che vi fossero delle condizioni che non modificassero il quadro generale, che resta comunque quello di una situazione di pericolosità". Lo dice il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ricostruendo quanto avvenuto in Garfagnana e sottolineando che in ogni caso i sindaci hanno agito "in maniera responsabile" per gestire il panico.
Gabrielli ha ricordato che da oltre un anno l'attenzione del Dipartimento è alta su quella zona, anche alla luce dei documenti con i quali la commissione grandi rischi, a giugno e dicembre, aveva ribadito che quello della Garfagnana é un territorio ad alta sismicità e non si potevano escludere altri eventi sismici. Concetti ripetuti dallo stesso Gabrielli nell'incontro avuto con i sindaci proprio il 30 gennaio. La nota dell'Ingv che ha fatto scattare l'allarme, ha poi aggiunto Gabrielli, non era basata su alcun elemento "probabilistico o deterministico ma, semplicemente, su un approccio statistico". Non c'era e non c'é dunque alcuna possibilitá di prevedere l'arrivo di ulteriori scosse, ma l'informazione é stata data per permettere al sistema di protezione civile di attivarsi al meglio. "Appoggio e sostengo il comportamento dei sindaci - conclude - compreso l'utilizzo dei social network".
Ciò che è accaduto la notte scorsa in Garfagnana é anche il "frutto avvelenato della sentenza de L'Aquila" sulla commissione grandi rischi, ha detto Gabrielli ribadendo che non si tratta né di un "eccessivo allarmismo" nè, tantomeno, di uno "scaricabarile" tra istituzioni che non vogliono assumersi le proprie responsabilitá.
Centinaia di persone hanno dormito nelle loro auto nei centri della Garfagnana colpiti dal terremoto del 25 gennaio e dove si era prospettata la possibilità di nuove scosse. Molti altri hanno trovato alloggio in strutture sportive o scuole, che erano state predisposte dopo l'allarme di ieri sera. Era stato l'invio di uno studio dell'Ingv alla Protezione civile, che lo aveva trasmesso a sua volta alle Regioni, a suggerire alla Provincia di Lucca di contattare i sindaci perché informassero i cittadini delle possibili nuove scosse. Per tutta la notte è stata attiva la sala operativa predisposta dalla prefettura e dalla Provincia di Lucca.
Circa un migliaio di persone che abitano nei comuni della Garfagnana nella notte hanno trovato riparo in strutture predisposte adeguatamente (scuole o palazzetti sportivi) dopo aver lasciato le loro abitazioni considerate a rischio. Forze dell'ordine, personale della protezione civile e del volontariato hanno lavorato tutta la notte per mettere in sicurezza prima di tutto anziani, donne e bambini, ha spiegato Maurizio Giannotti, responsabile protezione civile dell'Unione comuni della Garfagnana.
Tutti i sindaci dei sedici comuni dell'area hanno cercato di rassicurare la popolazione e di non lasciare nessuno abbandonato, soprattutto coloro che vivono in zone isolate. "A tutti abbiamo continuato a dire che si trattava solo di un'allerta precauzionale e non si sono verificate scene di panico, se non la paura comprensibile nelle prime ore", ha riferito Giannotti. Grazie al personale del 118 sono stati creati anche punti di assistenza per gli infermi o i malati. Nella notte, a quanto si é appreso, si è verificato solo il caso di un anziano colto da malore ma non riconducibile all'allerta terremoto. Stamani alle 11 i sindaci dei comuni della Garfagnana si riuniranno per fare il punto della situazione.
L'avviso alla popolazione della Garfagnana sulla possibilità di nuovo scosse sismiche è stato "un atto dovuto, alla luce del documento pervenuto dall' organo più alto dello Stato competente in materia": lo ha sottolineate in una intervista a Sky tg24 il sindaco di Castelnuovo Garfagnana, Lucio Gaddi. Ai sindaci - ha spiegato - era giunto un primo avviso dalla Protezione civile in cui si evidenziava la possibilità di scosse nel territorio comunale. "Così - ha aggiunto Gaddi - abbiamo deciso di avvertire la popolazione, vista la forte scossa di venerdì e lo sciame sismico seguente". Allarmismo? "Era un atto dovuto - replica il primo cittadino - per tutelare i cittadini. La popolazione ha risposto comunque bene, ha raggiunto le aree adibite all'emergenza in modo ordinato". In definitiva - ha concluso - si è trattato di "una buona esercitazione".
"Il peso è finito tutto sulle nostre spalle, ma ci siamo abituati". Il sindaco di Castelnuovo Garfagnana, Gaddo Gaddi, non ha chiuso occhio come molti dei suoi concittadini ma è soddisfatto del lavoro svolto finora. "Ci siamo caricati della responsabilità e grazie alla collaborazione dei cittadini abbiamo gestito questa emergenza credo in modo egregio", afferma ringraziando per il supporto dato tutto il personale della protezione civile, del volontariato e le forze dell'ordine. "A livello locale c'é stata una risposta adeguata", spiega il sindaco. "Anche il presidente della provincia di Lucca Stefano Baccelli - aggiunge - si è subito mobilitato e ha dato il suo supporto". A Castelnuovo Garfagnana, racconta il sindaco, c'é chi si è adattato a dormire in auto, chi invece ha preferito passare la notte nel palazzetto dello sport dove sono state sistemate brandine, poltrone e qualche genere di conforto per passare la notte. "In pochi hanno dormito, ma sono orgoglioso di come i miei concittadini hanno reagito".
Soddisfazione per il modo in cui la Garfagnana ha affrontato il preallarme sisma delle scorse ore è stata espressa dal capo del dipartimento della protezione civile Franco Gabrielli che, in una intervista a Sky tg24, ha ringraziato i sindaci della zona. "Sottoscrivo integralmente quanto già evidenziato dai sindaci sull'opportunità delle decisioni assunte. I sindaci - ha aggiunto - si sono comportati in maniera perfetta, confermando la mia impressione quando ero andato in quelle zone, dove avevo trovato un sistema pronto. Non vorrei - ha proseguito - che passasse un messaggio di 'scaricabarile', come qualcuno ha scritto. Le idee sulla situazione in quell'area sono purtroppo molto chiare: è un territorio altamente sismico, come hanno confermato gli esiti di recenti riunioni. Quando è arrivata dall' Ingv una ulteriore segnalazione di richiamo all'attenzione, è stato veicolata ed è stato trovato un territorio che ha risposto. Mi auguro - ha concluso - di avere tanti sindaci come quelli della Garfagnana".
Scuole chiuse stamani per ordinanza dei sindaci di Massarosa e Stazzema in Versilia. A seguito dell'allerta terremoto della scorsa notte per l'area della Garfagnana i due sindaci hanno scelto di tenere chiusi i loro plessi scolastici, avvisando telefonicamente la popolazione. "Ieri notte - spiega il sindaco di Massarosa Franco Mungai - abbiamo avvisato tramite 'alert sistem' tutta la popolazione. Molti hanno dormito in auto, nelle piazze del Comune e dopo il dispaccio della Protezione Civile, abbiamo optato per lasciare chiuse le scuole". Stessa decisione presa a Stazzema, ma non negli altri comuni della Versilia.
(notizia ANSA)
Sabato 2/2: vento tempestoso e mareggiate
Previsione ARPAL
Sabato 2 febbraio 2013: Precipitazioni diffuse su tutta la regione, anche a carattere di rovescio, in esaurimento nel pomeriggio a Ponente e persistenti fino a tarda serata a Levante, con quantitativi di pioggia che potrebbero essere significativi su B-C-E.
Previste nevicate sui rilievi: su A-B-C fino a metà giornata solo oltre i 1000-1400 m, da metà giornata su A deboli oltre i 700 m, su B-C deboli, localmente moderate, oltre i 400-600 m; su D deboli oltre i 400-800 m; su E fino a metà giornata oltre gli 800-1000 m, da metà giornata deboli, localmente moderate, oltre i 400-600 m.
Fino a metà mattinata venti forti da Sud-Ovest su B-C (fino a 50 km/h sulla costa, fino a 80 km/h sui rilievi). Da metà giornata venti dai quadranti settentrionali su A-B-C e sui crinali di D-E con intensità burrasca forte (fino a 70 km/h) e raffiche di tempesta fino a 100 km/h.
Fino alla mattina possibili mareggiate sulle coste esposte a Libeccio, in particolare su B-C e localmente su A; da fine pomeriggio mare molto agitato al largo e localmente anche su C.
Sabato 2 febbraio 2013: Precipitazioni diffuse su tutta la regione, anche a carattere di rovescio, in esaurimento nel pomeriggio a Ponente e persistenti fino a tarda serata a Levante, con quantitativi di pioggia che potrebbero essere significativi su B-C-E.
Previste nevicate sui rilievi: su A-B-C fino a metà giornata solo oltre i 1000-1400 m, da metà giornata su A deboli oltre i 700 m, su B-C deboli, localmente moderate, oltre i 400-600 m; su D deboli oltre i 400-800 m; su E fino a metà giornata oltre gli 800-1000 m, da metà giornata deboli, localmente moderate, oltre i 400-600 m.
Fino a metà mattinata venti forti da Sud-Ovest su B-C (fino a 50 km/h sulla costa, fino a 80 km/h sui rilievi). Da metà giornata venti dai quadranti settentrionali su A-B-C e sui crinali di D-E con intensità burrasca forte (fino a 70 km/h) e raffiche di tempesta fino a 100 km/h.
Fino alla mattina possibili mareggiate sulle coste esposte a Libeccio, in particolare su B-C e localmente su A; da fine pomeriggio mare molto agitato al largo e localmente anche su C.
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