domenica 16 giugno 2013

Terremoto 3.4 in provincia di Massa Carrara

Massa Carrara, 15 giugno 2013 - Paura nella tarda serata di sabato per una scossa di terremoto avvertita con forza in Lunigiana e in Garfagnana ma anche sulla costa apuana e nello spezzino.
Stando alle prime informazioni non si registrano danni ma decine di persone hanno comunque telefonato allarmate alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco.
Il terremoto di magnitudo 3.4 è avvenuto alle ore 21.41. E’ stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’Ingv nel distretto sismico Alpi Apuane, con epicentro alle coordinate 44.159°N e 10.169°E e a una profondità di 9.9 km, più o meno nella zona di Equi Terme.
I Comuni in cui la scossa è stata avvertita con maggior forza sono quelli nel raggio di 10 Km dall’epicentro, ossia Casola e Fivizzano in Lunigiana e Giuncugnano e Minucciano in Garfagnana. Entro i 20 km di raggio tutti gli altri comuni apuani, tra cui Massa e Carrara, e diversi comuni dello spezzino e della lucchesia.

sabato 15 giugno 2013

Terremoto 3.5 tra Modena e Bologna

Una scossa di magnitudo locale 3.5 è stata avvertita dalla popolazione nelle province di Bologna e Modena. Le località prossime all'epicentro sono Castel d'Aiano, Vergato (Bologna) e Montese (Modena).
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della protezione civile «non risultano al momento danni a persone e/o cose». Secondo i rilievi registrati dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle 20.22 del 14/06.

giovedì 13 giugno 2013

Scossa di terremoto di magnitudo 6.7 a sud di Giava, in Indonesia

Una scossa di terremoto di magnitudo 6.7 è stata registrata alle 18:47 a Sud dell’isola di Giava, in Indonesia. L’evento, registrato dagli strumenti dell’Istituto Geologico degli Stati Uniti alle 23:47 locali, ha avuto epicentro a 17 chilometri a est-nordest di Flyng Fish Cove, e a 423 chilometri a sud di Giacarta, la capitale indonesiana, dove sono state avvertite delle scosse, ed ipocentro a 11.1 chilometri di profondità. Secondo l’agenzia specializzata indonesiana, il sisma non è di natura tale da generare uno tsunami.

Scossa terremoto 3.9 fra Ancona-Macerata

(ANSA) - ANCONA, 13 GIU - Una scossa di magnitudo 3.9 e' stata registrata alle 7:44 al largo della costa marchigiana, fra le province di Ancona e Macerata. Nessun danno alle persone o alle cose, ma il sisma e' stato avvertito da numerose persone, che si sono rivolte ai centralini dei vigili del fuoco per chiedere informazioni. Le localita' piu' prossime all'epicentro sono Numana, Sirolo, Porto Recanati. A seguire due scosse di assestamento di magnitudo 2.2 e 2.

domenica 9 giugno 2013

Terremoto 5.6 in Australia; ipocentro vicinissimo alla superficie

Raro terremoto Australia, la mappa del violento scuotimento sismico.
Strumenti rilevano fino al SETTIMO grado della scala
Una forte scossa di terremoto è avvenuta nel cuore dell’Australia. Secondo diversi istituti tra cui quello americano, il sisma ha avuto un’intensità pari a 5,6 della scala Richter e si è verificato a soli 3,9 chilometri di profondità. Questi dati riescono a provocare uno scuotimento al suolo pari al 7° grado della scala Mercalli, ossia danni ingenti su tutte le strutture presenti intorno all’epicentro. Fortunatamente, dalle prime notizie che stanno arrivando, la città maggiormente vicina è Yulara, dove il tremore è stato forte ma attualmente non sono segnalati danni, anche se risulta piuttosto presto parlare di stime ufficiali.
La mappa del terremoto avvenuto in Australia dal punto di vista dello scuotimento sismico. Fonte: USGS
A fianco la mappa che rappresenta invece lo scuotimento sismico, ossia le intensità strumentali del terremoto, basate solo ed esclusivamente su quanto rilevato dai sismografi presenti in loco. Questa è stata prodotta dall’USGS.

martedì 4 giugno 2013

Maltempo su centro Europa, situazione ancora critica

Situazione critica Germania, Danubio mai cosi' alto in 500 anni

Praga letteralmente ostaggio della sua Moldava. Mentre nella Baviera tedesca riaffiorano delle acque del Danubio le vittime dell'emergenza alluvioni. Non è ancora tempo di bilanci, il cuore dell'Europa combatte con il maltempo e i pesantissimi effetti della incontenibile piena dei fiumi dovuta alle piogge dei giorni scorsi: Repubblica ceca, Germania e Austria sono in stato di emergenza. E mentre il bilancio delle vittime è di almeno 12 morti, l'Ue promette sostegno e aiuti. I numeri descrivono la gravità della situazione: sei vittime e oltre ottomila evacuati in Repubblica ceca, dove la capitale é messa sotto assedio dalla sua Vtlava. In Germania stato di calamità in Baviera, Sassonia, Turingia e Sassonia Anhalt: si recuperano tre cadaveri e sono oltre diecimila i cittadini costretti a lasciare le loro abitazioni. Un record storico viene segnato nella città di Passau (quella 'dei tre fiumi'), dove il Danubio ha raggiunto i 12,5 metri: livello mai toccato negli ultimi 500 anni. Anche in Austria ci sono due vittime, mentre massicce inondazioni provocano danni ingenti a case e terreni coltivati. Una vittima del maltempo si segnala infine in Svizzera. I Paesi colpiti avranno 10 giorni per formulare le richieste di aiuto a Bruxelles, ma il commissario alle Politiche regionali Johannes Hahn già garantisce aiuti a Praga, Berlino e Vienna.

Sono già 4 le vittime del maltempo nella Repubblica ceca, che da giorni combatte con l'emergenza inondazioni come altri Paesi del centro Europa. Il bilancio è stato fornito stamani dalla polizia che ha parlato anche di 4 dispersi. E, in nottata, sono state evacuate complessivamente 2.695 persone, dalle aree vicine ai fiumi, in tutto il Paese. Quattordici le regioni particolarmente colpite. Il corpo di un uomo di 82 anni è stato trovato la notte scorsa a Mokrany, nei pressi di Benesov, in Boemia centrale, mentre il cadavere di un 55enne è stato recuperato dalle acque del fiume di Upa, a Trutnov, nel Nord. Ieri erano invece morte due persone sotto i detriti di una casa, a Trebenice, nei pressi di Praga. Secondo le ultime informazioni, la polizia sta cercando altre quattro persone che risultano disperse. Due canottieri sono probabilmente caduti ieri nell'acqua mentre facevano rafting nella regione di Beroun, nella Boemia centrale. La pioggia incessante ha fatto straripare la Vltava (Moldava), rendendo necessaria la chiusura di alcune zone nel centro di Praga. Chiusi sono ad esempio gli accessi allo storico Ponte Carlo o all'isola di Kampa e anche alcune fermate della metropolitana.

Due corpi senza vita sono stati recuperati dalle acque del Danubio, nella tedesca Baviera, vittime del maltempo che sta flagellando l'Europa centrale e delle alluvioni generate dalla pioggia incessante degli ultimi giorni. Secondo quanto riportano diversi media tedeschi, che citano la polizia di Kempten, il cadavere di una donna fra i 40 e i 50 anni è riemerso dal fiume nei pressi della centrale elettrica del Danubio, nella zona della città sveva di Guenzburg. Il corpo di un uomo era stato recuperato invece ieri, nella stessa zona. Per entrambi si procederà all'esame autoptico.

Oggi ha toccato i 12,50 metri nella città tedesca di Passau. Una soglia record per il fiume Danubio: le sue acque non arrivavano infatti a un livello del genere da 500 anni. Nel 1501, si legge sulla Bild on line, toccarono fra i 13 e i 13,2 metri; ma il termine di riferimento é da oltre mezzo secolo quello del luglio 1954: quando il Danubio arrivò a 12,20 metri, un limite superato nell'emergenza di oggi che sta mettendo in ginocchio tre Laender tedeschi. La città di Passau rappresenta un caso unico al mondo per la sua particolarissima posizione geografica: è collocata infatti proprio alla confluenza di tre fiumi, il Danubio che la costeggia ad ovest, l'Inn a sud, e l'Ilz a nord. Nella 'Dreifluesselstadt' ('città dei tre fiumì ndr.) i tre corsi d'acqua si congiungono e proseguono insieme il loro percorso.

L'emergenza maltempo tiene in scacco anche l'Austria, paese finito "sott'acqua" come Repubblica ceca e Germania. Le alluvioni hanno provocato due vittime, e causato molti danni nelle zone del Tirolo, di Salisburgo e, attualmente, in Alta Austria e Bassa Austria. Massicce inondazioni hanno colpito molte case sulle rive del Danubio. E pesanti disagi si sono registrati anche alla circolazione stradale e ferroviaria del Paese: la notte scorsa é stato necessario evacuare oltre 100 passeggeri che si trovavano a bordo di un treno. Per le ferrovie dello Stato si parla di alcuni milioni di euro di danni. Mentre nel Tirolo e Salisburgo sono in corso diversi interventi di sgombero, centri come Melk (Bassa Austria) e Schaerding (Alta Austria) sono ritenuti ancora in pericolo. A Schaerding, in particolare, circa trenta case sono state sepolte dall'acqua fino ai primi piani, e gli abitanti sono stati tratti in salvo da soccorritori in barca, che li hanno fatti uscire dalle finestre. Il livello delle acque del Danubio e dell'Inn, intanto, continua a salire, e tante persone devono lasciare le proprie case a causa di smottamenti e alluvioni provocati dalle piogge. Nel bilancio dell'emergenza ci sono finora due morti, uno a Salisburgo e l'altro a Vorarlberg. Oltre 150 strade sono state chiuse al traffico a causa del pericolo delle alluvioni. E secondo l'APA le assicurazioni austriache stimano danni per più di mille ettari di terreno coltivabile. Il governo ha fatto chiudere le scuole nelle zone più colpite e l'emittente pubblica ORF ha organizzato una colletta per aiutare chi ha subito danni. Secondo le previsioni meteo, la situazione migliorerà soltanto martedì sera.

Una vittima causata dal maltempo si registra anche in Svizzera, nel cantone di San Gallo, nei pressi del confine austriaco. Lo annuncia oggi la polizia, citata dai media locali, precisando che la persona deceduta è un uomo di 72 anni, travolto dalla piena di un fiume.

Le inondazioni, come quelle che stanno colpendo l'Europa centrale in questi giorni, sono il disastro naturale più comune e che ha fatto più vittime nel continente nell'ultima decade. Lo afferma uno studio pubblicato dall'ufficio europeo dell'Oms, secondo cui negli ultimi 10 anni hanno fatto mille morti con milioni di persone coinvolte. Il rapporto ha analizzato la letteratura scientifica, i report dei media e i dati di un questionario inviato a tutti i 53 stati membri dell'Oms Europa, che comprende anche i Balcani e le repubbliche ex sovietiche. Ben 50 hanno riportato episodi di inondazioni, e il 66% dei morti è dovuto ad annegamento, mentre l'ultimo terzo è diviso fra traumi, monossido di carbonio, scariche elettriche, avvelenamento, fuoco e attacchi di cuore. In totale sono state coinvolte da questo tipo di disastri più di 3,4 milioni di persone nella regione, una cifra che è destinata però ad aumentare per le più frequenti piogge torrenziali causate dai cambiamenti climatici. "Senza misure preventive - si legge nel rapporto - da qui al 2080 le persone a rischio da inondazioni causate dai fiumi cresceranno di 250-400mila unità l'anno". Fra i corsi d'acqua più pericolosi indicati ci sono la Loira e la Garonna in Francia, il Danubio e anche il Po.

La linea ferroviaria del Brennero é bloccata dopo la caduta di due frane sul versante austriaco del valico italo-austriaco. Un treno merci, nonostante una frenata d'emergenza, è finito contro le masse di detriti e deragliato parzialmente. In Tirolo, come in altre zone dell'Austria, la situazione del maltempo è drammatica.

"L'Europa è pronta ad aiutare Austria, Repubblica Ceca, e Germania, duramente colpite dal maltempo e dalle inondazioni" con le risorse del fondo Ue per la solidarietà. Così il commissario Ue alle Politiche regionali Johannes Hahn, in una dichiarazione diffusa dal suo portavoce Shireen Wheeler oggi al briefing di mezzogiorno. In questa fase - è stato detto - i Paesi non hanno fatto domanda, ma hanno dieci settimane per formularla e ci sono "buone ragioni per ritenere che le richieste siano accolte".

lunedì 3 giugno 2013

Maltempo flagella centro Europa, almeno 7 morti

Rischio esondazione del Danubio in Germania mentre a Praga e' straripato il fiume Moldava
E' allarme maltempo nell'Europa centrale colpita da un'insolita ondata di piogge per questo periodo dell'anno, e con il Danubio a rischio esondazione in Germania. L'allerta è stata lanciato nell'ovest del Paese e anche in Austria e Svizzera: preoccupa la situazione dei tre principali fiumi, Danubio - che domani si prevede possa raddoppiare il livello delle acque -, Reno e Neckar che continuano a salire mentre i meteorologi prevedono piogge anche nei prossimi giorni.

Due persone sono morte e tre risultano disperse a Praga colpita da violente inondazioni. . Una terza vittima delle piogge torrenziali si è registrata a Trebenice, a 30 km dalla capitale. Il fiume Moldava è straripato in alcun punti, in particolare nell'isola di Kampa nel centro storico di Praga. Decine di persone sono state evacuate, chiuse otto fermate della metropolitana. Il comune di Praga sta costruendo barriere ed evacuando i malati dall'ospedale Na Frantisku nel centro. Evacuati anche alcuni animali dello zoo che fu duramente colpito durante le alluvioni nel 2002. Lo stato di allarme è stato decretato in sei regioni su 14 della Repubblica ceca. L'acqua alta è prevista anche sull'Elba a Usti nell'ovest.

Una persona è morta ed altre due risultano disperse in Austria a causa delle frane innescate dalle violente piogge che si stanno abbattendo su mezza Europa. Le autorità hanno riferito anche che più di 300 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni minacciate dai fiumi in piena. Lo stato di allerta è stato decretato in gran parte delle province occidentali del Vorarlberg, del Tirolo e di Salisburgo, così come nella provincia dell'Alta Austria. Le Ferrovie Federali Austriache hanno annunciato che il traffico ferroviario è stato interrotto a causa di frane in molte parti delle province di Salisburgo e del Tirolo. Parte della strada che dall'Austria porta verso la Svizzera è stata chiusa, così come molte strade in varie regioni dell'Austria. A Linz, nel nord del Paese, il Danubio è in piena e i vigili del fuoco hanno chiuso al traffico diverse zone della città. Nel Vorarlberg, solo nella giornata di ieri, sono caduti 132 millimetri di pioggia, secondo il centro meteo Zamg. Centinaia di vigili del fuoco, i servizi di emergenza e lo stesso l'esercito austriaco sono stati mobilitati per rendere percorribili le strade, sovrintendere le evacuazioni e occuparsi della costruzione di barriere. A causa del maltempo, festival all'aperto e altri eventi culturali sono stati cancellati o rimandati.

In Germania, la pioggia cade ormai incessantemente da quattro settimane e, secondo alcuni media, almeno due persone sono morte a causa del maltempo. L'allerta per le inondazioni è stata lanciata anche in Repubblica Ceca, Austria e Svizzera dove le autorità hanno rafforzato le misure lungo i fiumi per possibile esondazioni: il livello di molti fiumi e laghi - tra cui l'Aare a Berna, del Reno a Basilea e del lago di Bienne - resta infatti vicino ai livelli d'allarme, soprattutto a causa delle precipitazioni della scorsa notte. La morsa del maltempo, si sta allentando invece, nella Svizzera tedesca dove soprattutto a ovest e a est la situazione dovrebbe migliorare grazie a un fronte di alta pressione centrato sulla Gran Bretagna, con la cessazione delle precipitazioni.
(fonte: Ansa.it)