Genova - Torna la neve in Liguria. Lo affermano gli esperti di 3bMeteo che hanno previsto una nuova perturbazione per domenica. Dopo la forte nevicata su Genova dell’11 febbraio, i fiocchi bianchi torneranno a cadere in particolare sulle prime colline della Liguria e le temperature caleranno bruscamente già a partire da sabato mattina, quando sono previste forti gelate.
E viste le previsioni, la Provincia di Genova tiene pronti a entrare in azione i mezzi spazzaneve e spargisale, con il coordinamento del commissario Piero Fossati e dello staff tecnico della viabilità. Pattuglie della Polizia Provinciale e del settore viabilità controlleranno la rete viaria dell’ente, per verificare la situazione zona per zona e segnalare al centro che coordina i mezzi operativi le necessità di intervento per gli sgomberi nelle vallate. Lo comunica la Provincia.
(fonte: "Il Secolo XIX" web)
sabato 16 marzo 2013
giovedì 14 marzo 2013
Coda inverno in Italia, muore un pescatore
Incidente durante nubifragio in Sardegna. Su Mosca nevicata record, come 50 anni fa
ROMA - In arrivo un colpo di coda dell'inverno. Sta infatti per entrare in azione sul Mediterraneo e sull'Italia 'Viking', un ciclone mediterraneo alimentato da aria fredda di estrazione artica. E' la previsione del portale 'iLMeteo.it' secondo cui "le impetuose correnti di estrazione artica che valicheranno le Alpi sia dalla Porta della Bora che dalla Valle del Rodano porteranno venti forti su tutte le regioni e neve". Le precipitazioni "scenderanno gradualmente di quota fino a 300m al nord, 500m al centro e Sardegna, ma potrebbero toccare quote bassissime, fino a 200m sull'Emilia, anche tra Umbria e Marche e sulla Sardegna, esposta ad un fortissimo maestrale". In seguito, precisa 'iLMeteo.it', il maltempo si porterà al sud, con neve a 300m, con venti di Bora e tramontana. Gelate sono previste in Piemonte e Lombardia con -4 gradi, quindi fino a 10 in meno dei giorni precedenti. Sabato sarà gelido al centronord, poco sopra 0 la colonnina alle 8 a Roma, e - 4 a Milano. Poi da domenica inizierà una nuova fase di maltempo al centronord, con nevicate copiose in Piemonte fino in pianura e a 200-300m su tutte le Alpi e Prealpi. Il maltempo continuerà anche la prossima settimana, con forti piogge e neve a quote bassissime al nord e in Piemonte.
NAUFRAGIO BARCA IN SARDEGNA, MUORE PESCATORE - Un pescatore di 38 anni è morto ed un giovane collega di 20 anni è ricoverato all'ospedale di Carbonia dopo che la loro imbarcazione, partita stamattina dal porto di Calasetta per una battuta di pesca, a causa delle cattive condizioni atmosferiche, si è ribaltata e i due sono finiti in mare. Sulla costa sud occidentale della Sardegna imperversano pioggia e forte maestrale. I due sono stati soccorsi dalla Capitaneria di porto, ma per il trentottenne non c'é stato niente da fare.
Si chiamava Omar Cherchi, 38 anni di Calasetta (Carbonia Iglesias) il pescatore morto questa mattina, annegato dopo essere caduto dalla barca insieme con un compaesano di 20 anni, Luca Vacca, che si è salvato ed ora è ricoverato all'ospedale Sirai di Carbonia. Il giovane pescatore non è in pericolo di vita. Secondo una prima ricostruzione della Capitaneria di Porto, i due erano usciti questa mattina, alle 7.30, con una piccola imbarcazione di tre metri, per recuperare le reti lasciate in mare durante la notte. Non erano distanti dalla costa, ma a causa del forte vento e del mare agitato, la barca ha cominciato ad imbarcare acqua e poi è affondata, travolta dalle onde. E' stato un uomo che stava portando il cane a fare una passeggiata sul mare ad vedere la barca naufragare e a lanciare l'allarme. Sul posto sono giunte le motovedette della Guardia Costiera di Sant'Antioco e di Carloforte. Solo il più giovane, però, è riuscito a salvarsi, restando aggrappato all'imbarcazione nel mare agitato, mentre il trentottenne è morto annegato.
SU MOSCA NEVICATA RECORD, COME 50 ANNI FA - Dalle prime ore di oggi Mosca è investita da una nevicata che si preannuncia record: secondo le previsioni del servizio meteorologico della capitale, nei prossimi tre giorni il manto nevoso potrebbe superare la media del mese di marzo, ossia i 34 cm (finora il livello si è attestato sui 12 cm). In tal caso, ha sottolineato il vicesindaco di Mosca, Piotr Biriukov, si dovrebbe risalire alla metà degli anni Sessanta per una nevicata analoga. Il maltempo ha mandato in tilt il traffico. Lungo una delle principali autostrade, la Minskoye shosse, ci sono 20 km di coda per l'entrata in funzione dei mezzi spazzaneve (15 mila in tutto la capitale).
(fonte ANSA)
ROMA - In arrivo un colpo di coda dell'inverno. Sta infatti per entrare in azione sul Mediterraneo e sull'Italia 'Viking', un ciclone mediterraneo alimentato da aria fredda di estrazione artica. E' la previsione del portale 'iLMeteo.it' secondo cui "le impetuose correnti di estrazione artica che valicheranno le Alpi sia dalla Porta della Bora che dalla Valle del Rodano porteranno venti forti su tutte le regioni e neve". Le precipitazioni "scenderanno gradualmente di quota fino a 300m al nord, 500m al centro e Sardegna, ma potrebbero toccare quote bassissime, fino a 200m sull'Emilia, anche tra Umbria e Marche e sulla Sardegna, esposta ad un fortissimo maestrale". In seguito, precisa 'iLMeteo.it', il maltempo si porterà al sud, con neve a 300m, con venti di Bora e tramontana. Gelate sono previste in Piemonte e Lombardia con -4 gradi, quindi fino a 10 in meno dei giorni precedenti. Sabato sarà gelido al centronord, poco sopra 0 la colonnina alle 8 a Roma, e - 4 a Milano. Poi da domenica inizierà una nuova fase di maltempo al centronord, con nevicate copiose in Piemonte fino in pianura e a 200-300m su tutte le Alpi e Prealpi. Il maltempo continuerà anche la prossima settimana, con forti piogge e neve a quote bassissime al nord e in Piemonte.
NAUFRAGIO BARCA IN SARDEGNA, MUORE PESCATORE - Un pescatore di 38 anni è morto ed un giovane collega di 20 anni è ricoverato all'ospedale di Carbonia dopo che la loro imbarcazione, partita stamattina dal porto di Calasetta per una battuta di pesca, a causa delle cattive condizioni atmosferiche, si è ribaltata e i due sono finiti in mare. Sulla costa sud occidentale della Sardegna imperversano pioggia e forte maestrale. I due sono stati soccorsi dalla Capitaneria di porto, ma per il trentottenne non c'é stato niente da fare.
Si chiamava Omar Cherchi, 38 anni di Calasetta (Carbonia Iglesias) il pescatore morto questa mattina, annegato dopo essere caduto dalla barca insieme con un compaesano di 20 anni, Luca Vacca, che si è salvato ed ora è ricoverato all'ospedale Sirai di Carbonia. Il giovane pescatore non è in pericolo di vita. Secondo una prima ricostruzione della Capitaneria di Porto, i due erano usciti questa mattina, alle 7.30, con una piccola imbarcazione di tre metri, per recuperare le reti lasciate in mare durante la notte. Non erano distanti dalla costa, ma a causa del forte vento e del mare agitato, la barca ha cominciato ad imbarcare acqua e poi è affondata, travolta dalle onde. E' stato un uomo che stava portando il cane a fare una passeggiata sul mare ad vedere la barca naufragare e a lanciare l'allarme. Sul posto sono giunte le motovedette della Guardia Costiera di Sant'Antioco e di Carloforte. Solo il più giovane, però, è riuscito a salvarsi, restando aggrappato all'imbarcazione nel mare agitato, mentre il trentottenne è morto annegato.
SU MOSCA NEVICATA RECORD, COME 50 ANNI FA - Dalle prime ore di oggi Mosca è investita da una nevicata che si preannuncia record: secondo le previsioni del servizio meteorologico della capitale, nei prossimi tre giorni il manto nevoso potrebbe superare la media del mese di marzo, ossia i 34 cm (finora il livello si è attestato sui 12 cm). In tal caso, ha sottolineato il vicesindaco di Mosca, Piotr Biriukov, si dovrebbe risalire alla metà degli anni Sessanta per una nevicata analoga. Il maltempo ha mandato in tilt il traffico. Lungo una delle principali autostrade, la Minskoye shosse, ci sono 20 km di coda per l'entrata in funzione dei mezzi spazzaneve (15 mila in tutto la capitale).
(fonte ANSA)
mercoledì 13 marzo 2013
Maltempo,frane si muovono nello Spezzino
Oltre 200 mila mc di materiale minacciano Aurelia a Borghetto
(ANSA) - GENOVA, 12 MAR - La frana di Ripalta a Borghetto Vara, il paese piu' colpito nell'alluvione 2011, si sta nuovamente muovendo alla velocita' di 2 cm al giorno a causa delle piogge.
Lo ha confermato l'Ufficio tecnico del Comune. La frana desta preoccupazione. E' composta da oltre 200mila metri cubi di materiale e incombe sull'Aurelia. Un'altra frana e' in movimento e ostruisce in parte il torrente Pogliaschina che nel 2011 esondo'. Tecnici del Comune e dell'Anas monitorano la situazione.(ANSA).
(ANSA) - GENOVA, 12 MAR - La frana di Ripalta a Borghetto Vara, il paese piu' colpito nell'alluvione 2011, si sta nuovamente muovendo alla velocita' di 2 cm al giorno a causa delle piogge.
Lo ha confermato l'Ufficio tecnico del Comune. La frana desta preoccupazione. E' composta da oltre 200mila metri cubi di materiale e incombe sull'Aurelia. Un'altra frana e' in movimento e ostruisce in parte il torrente Pogliaschina che nel 2011 esondo'. Tecnici del Comune e dell'Anas monitorano la situazione.(ANSA).
martedì 12 marzo 2013
Neve a Parigi, trasporti in tilt
La Capitale ricoperta da una spessa coltre bianca, Ferrovie invitano abitanti banlieue a non spostarsi. In Bretagna e Normandia 68mila case al buio
PARIGI- La neve cade fitta da ieri sera su Parigi e tutto il nord e nordovest della Francia, provocando gravi disagi ai trasporti e alle reti elettriche. Nella capitale francese, coperta da una fitta coltre bianca, i trasporti locali sono in grave difficoltà. L'operatore ferroviario Sncf ha diffuso in mattinata una nota in cui si invitavano gli abitanti della banlieue ad evitare di spostarsi verso la capitale, a causa delle "forti perturbazioni" sulla rete periurbana. Interruzioni anche sulle linee della metropolitana, in particolare nella parte sud della capitale.
AEREO FUORI PISTA A ORLY Un aereo della Tunisair è uscito di pista questa mattina mentre stava atterrando all'aeroporto di Orly, Parigi, dove nevica abbondantemente dalla scorsa notte. Non ci sono feriti tra le 140 persone a bordo. Il velivolo, proveniente da Djerba è uscito dalla pista intorno alle 11:15 'finendo la corsa sul fianco della pista, senza urti', è stato riferito da un portavoce degli Aeroporti di Parigi (ADP). I passeggeri sono stati evacuati alle 12:15. Secondo ADP 'le cause esatte dell'incidente sono ancora da stabiliré.
68.000 CASE AL BUIO NELL'OVEST Oltre 68.000 case in Bretagna e Bassa Normandia, ovest della Francia, sono rimaste senza elettricità per via delle forti nevicate che hanno colpito la regione in questi giorni. A causa della neve inoltre migliaia di persone sono rimaste bloccate questa mattina all'interno delle loro auto. "Nel nord ovest del paese nessun'autostrada è praticabile", ha spiegato il portavoce della prefettura di zona, mentre in Bassa Normandia sono caduti tra i 50 e i 60 cm di neve e continua a soffiare un forte vento. Nella regione, inoltre, un traghetto con oltre 500 persone bordo si è dovuto fermare a Cherbourg e tutti i treni rimarranno fermi nella giornata di oggi nel dipartimento della Manica. La prefettura di uno dei dipartimenti della zona, la Manche, ha contato oltre 600 persone che sono rimaste bloccate lungo le strade innevate durante la notte, 415 delle quali hanno trovato accoglienza in sale comunali trasformate in rifugi di emergenza. Tutti i treni sono al momento bloccati, e molte scuole chiuse per evitare agli alunni di uscire di casa. Grossi disagi anche nel Nord-Pas-de-Calais, regione al limite settentrionale del Paese. A Lille, la circolazione dei treni ad alta velocità in arrivo e partenza è stata bloccata per ragioni di sicurezza fino alle 9 di questa mattina, per consentire la pulizia dei binari. Nei pressi di Calais, sull'autstrada A16, diverse centinaia di persone sono rimaste intrappolate in un enorme ingorgo, che solo nelle prime ore della mattinata si è sbloccato. In seguito ai forti disagi provocati dal maltempo nel nord e nordovest della Francia, il Primo ministro transalpino Jean-Marc Ayrault ha deciso di attivare la Cellula interministeriale di crisi (Cic), coordinata dal ministero del'Interno, per organizzare la risposta delle istituzioni sul territorio. "La Cic, composta da tutti i ministeri interessati dalla gestione degli episodi nevosi - spiega una nota - coordinerà i mezzi messi a disposizione dai poteri pubblici per garantire la sicurezza e gli spostamenti dei nostri concittadini sul territorio nazionale". Il governo, aggiunge il testo, è "informato in tempo reale" delle evoluzioni della situazione, e invita tutti i prefetti alla mobilitazione.
BELGIO; PAESE SEMIPARALIZZATO DA TEMPESTA NEVE Belgio semiparalizzato oggi per una tempesta di neve che dalla scorsa notte imperversa su gran parte del Paese. La circolazione è particolarmente difficile sulle strade, anche nell'area urbana di Bruxelles dove i trasporti pubblici di superficie viaggiano con molte difficoltà. Il servizio offerto dai treni ad alta velocità Thalys per Parigi e Londra è stato sospeso fino a nuovo ordine e anche molti altri collegamenti ferroviari sono stati soppressi. L'aeroporto della capitale (Zaventem) resta per ora aperto, ma la lista dei voli in arrivo e in partenza in ritardo, dirottati verso altri scali o cancellati si sta allungando. Lo scalo di Liegi è stato addirittura chiuso al traffico mentre su quello di Charleroi, uno dei principali hub di Ryanair a Sud di Bruxelles, si stanno registrando consistenti ritardi.
FRANCOFORTE,161 VOLI CANCELLATI PER NEVE Disagi nel traffico aereo in Germania, dove, a causa del maltempo, sono stati cancellati i mattinata 161 voli allo scalo di Francoforte. Pesanti ritardi si sono accumulati a causa della neve e delle operazioni di disgelo necessarie agli aerei in partenza. Anche la circolazione stradale sta risentendo in queste ore delle condizioni del tempo: è caos lungo le autostrade attorno alla città dell'Assia. Mentre sulla A5 c'é stato un incidente dovuto al ghiaccio. In settimana le temperature in Germania sono bruscamente calate, dopo i primi accenni di primavera dei primi giorni di marzo, finendo di nuovo sotto lo zero in tutto il Paese.
CANCELLAZIONI A FIUMICINO Possibili ritardi e cancellazioni dei collegamenti Alitalia da e per Parigi Charles De Gaulle, Parigi Orly, Bruxelles e Francoforte a causa dell'ondata di gelo con precipitazioni nevose che sta investendo l'Europa del Nord, con situazioni critiche su questi aeroporti. Lo rende noto la compagnia, precisando che l'aeroporto di Francoforte risulta al momento chiuso alle operazioni, mentre gli scali parigini e quello belga hanno dovuto limitare gli arrivi e le partenze dei voli a causa del maltempo. Alitalia ha adottato misure straordinarie aumentando il personale di servizio al call center e fornendo assistenza ai passeggeri bloccati negli aeroporti. La compagnia raccomanda ai passeggeri dei propri voli per Parigi, Francoforte e Bruxelles di verificare lo stato del volo, prima di recarsi in aeroporto, chiamando il numero verde 800.65.00.55, consultando la sezione 'Stato del Volo' del sito Internet www.alitalia.com. Ai passeggeri che a causa del maltempo sono stati coinvolti da cancellazioni, Alitalia garantisce il rimborso integrale del biglietto o la possibilità di richiedere un cambio di prenotazione, senza penali, per volare entro la data di validità del biglietto, o comunque entro il 16 marzo. Il resto dei voli Alitalia sta operando regolarmente, compresi i collegamenti intercontinentali in partenza e in arrivo sull'hub di Roma Fiumicino.
TRENI EUROSTAR FERMI TRA FRANCIA E GRAN BRETAGNA La circolazione dei treni Eurostar tra la Francia e la Gran Bretagna è stata interrotta oggi dopo le abbondanti nevicate che stanno colpendo il nord ovest dell'Europa. "A causa delle condizioni meteorologiche molto difficili nel nord della Francia e in Belgio, con venti, neve e ghiaccio, e con una parte delle linee ferroviarie francesi ad alta velocità chiuse, la circolazione dei treni Eurostar è sospesa fino a nuovo ordine", è stato annunciato in un comunicato.
GB; NEVE BLOCCA STRADE, CENTINAIA INCIDENTI - La "primavera siberiana", come i giornali britannici hanno definito l'anomala ondata di gelo e neve che ha colpito il Regno Unito, ha causato centinaia di piccoli incidenti automobilistici in tutto il Paese. Numerose strade, soprattutto nel sud dell'Inghilterra, sono bloccate, e in due autostrade di Sussex e Kent gli automobilisti hanno dovuto trascorrere la notte nelle loro macchine. Si registrano anche centinaia di scuole chiuse in Inghilterra e nelle Isole del Canale, con gli aeroporti di Jersey e Guernsey che verranno riaperti solo domani.
(fonte ANSA.it)
PARIGI- La neve cade fitta da ieri sera su Parigi e tutto il nord e nordovest della Francia, provocando gravi disagi ai trasporti e alle reti elettriche. Nella capitale francese, coperta da una fitta coltre bianca, i trasporti locali sono in grave difficoltà. L'operatore ferroviario Sncf ha diffuso in mattinata una nota in cui si invitavano gli abitanti della banlieue ad evitare di spostarsi verso la capitale, a causa delle "forti perturbazioni" sulla rete periurbana. Interruzioni anche sulle linee della metropolitana, in particolare nella parte sud della capitale.
AEREO FUORI PISTA A ORLY Un aereo della Tunisair è uscito di pista questa mattina mentre stava atterrando all'aeroporto di Orly, Parigi, dove nevica abbondantemente dalla scorsa notte. Non ci sono feriti tra le 140 persone a bordo. Il velivolo, proveniente da Djerba è uscito dalla pista intorno alle 11:15 'finendo la corsa sul fianco della pista, senza urti', è stato riferito da un portavoce degli Aeroporti di Parigi (ADP). I passeggeri sono stati evacuati alle 12:15. Secondo ADP 'le cause esatte dell'incidente sono ancora da stabiliré.
68.000 CASE AL BUIO NELL'OVEST Oltre 68.000 case in Bretagna e Bassa Normandia, ovest della Francia, sono rimaste senza elettricità per via delle forti nevicate che hanno colpito la regione in questi giorni. A causa della neve inoltre migliaia di persone sono rimaste bloccate questa mattina all'interno delle loro auto. "Nel nord ovest del paese nessun'autostrada è praticabile", ha spiegato il portavoce della prefettura di zona, mentre in Bassa Normandia sono caduti tra i 50 e i 60 cm di neve e continua a soffiare un forte vento. Nella regione, inoltre, un traghetto con oltre 500 persone bordo si è dovuto fermare a Cherbourg e tutti i treni rimarranno fermi nella giornata di oggi nel dipartimento della Manica. La prefettura di uno dei dipartimenti della zona, la Manche, ha contato oltre 600 persone che sono rimaste bloccate lungo le strade innevate durante la notte, 415 delle quali hanno trovato accoglienza in sale comunali trasformate in rifugi di emergenza. Tutti i treni sono al momento bloccati, e molte scuole chiuse per evitare agli alunni di uscire di casa. Grossi disagi anche nel Nord-Pas-de-Calais, regione al limite settentrionale del Paese. A Lille, la circolazione dei treni ad alta velocità in arrivo e partenza è stata bloccata per ragioni di sicurezza fino alle 9 di questa mattina, per consentire la pulizia dei binari. Nei pressi di Calais, sull'autstrada A16, diverse centinaia di persone sono rimaste intrappolate in un enorme ingorgo, che solo nelle prime ore della mattinata si è sbloccato. In seguito ai forti disagi provocati dal maltempo nel nord e nordovest della Francia, il Primo ministro transalpino Jean-Marc Ayrault ha deciso di attivare la Cellula interministeriale di crisi (Cic), coordinata dal ministero del'Interno, per organizzare la risposta delle istituzioni sul territorio. "La Cic, composta da tutti i ministeri interessati dalla gestione degli episodi nevosi - spiega una nota - coordinerà i mezzi messi a disposizione dai poteri pubblici per garantire la sicurezza e gli spostamenti dei nostri concittadini sul territorio nazionale". Il governo, aggiunge il testo, è "informato in tempo reale" delle evoluzioni della situazione, e invita tutti i prefetti alla mobilitazione.
BELGIO; PAESE SEMIPARALIZZATO DA TEMPESTA NEVE Belgio semiparalizzato oggi per una tempesta di neve che dalla scorsa notte imperversa su gran parte del Paese. La circolazione è particolarmente difficile sulle strade, anche nell'area urbana di Bruxelles dove i trasporti pubblici di superficie viaggiano con molte difficoltà. Il servizio offerto dai treni ad alta velocità Thalys per Parigi e Londra è stato sospeso fino a nuovo ordine e anche molti altri collegamenti ferroviari sono stati soppressi. L'aeroporto della capitale (Zaventem) resta per ora aperto, ma la lista dei voli in arrivo e in partenza in ritardo, dirottati verso altri scali o cancellati si sta allungando. Lo scalo di Liegi è stato addirittura chiuso al traffico mentre su quello di Charleroi, uno dei principali hub di Ryanair a Sud di Bruxelles, si stanno registrando consistenti ritardi.
FRANCOFORTE,161 VOLI CANCELLATI PER NEVE Disagi nel traffico aereo in Germania, dove, a causa del maltempo, sono stati cancellati i mattinata 161 voli allo scalo di Francoforte. Pesanti ritardi si sono accumulati a causa della neve e delle operazioni di disgelo necessarie agli aerei in partenza. Anche la circolazione stradale sta risentendo in queste ore delle condizioni del tempo: è caos lungo le autostrade attorno alla città dell'Assia. Mentre sulla A5 c'é stato un incidente dovuto al ghiaccio. In settimana le temperature in Germania sono bruscamente calate, dopo i primi accenni di primavera dei primi giorni di marzo, finendo di nuovo sotto lo zero in tutto il Paese.
CANCELLAZIONI A FIUMICINO Possibili ritardi e cancellazioni dei collegamenti Alitalia da e per Parigi Charles De Gaulle, Parigi Orly, Bruxelles e Francoforte a causa dell'ondata di gelo con precipitazioni nevose che sta investendo l'Europa del Nord, con situazioni critiche su questi aeroporti. Lo rende noto la compagnia, precisando che l'aeroporto di Francoforte risulta al momento chiuso alle operazioni, mentre gli scali parigini e quello belga hanno dovuto limitare gli arrivi e le partenze dei voli a causa del maltempo. Alitalia ha adottato misure straordinarie aumentando il personale di servizio al call center e fornendo assistenza ai passeggeri bloccati negli aeroporti. La compagnia raccomanda ai passeggeri dei propri voli per Parigi, Francoforte e Bruxelles di verificare lo stato del volo, prima di recarsi in aeroporto, chiamando il numero verde 800.65.00.55, consultando la sezione 'Stato del Volo' del sito Internet www.alitalia.com. Ai passeggeri che a causa del maltempo sono stati coinvolti da cancellazioni, Alitalia garantisce il rimborso integrale del biglietto o la possibilità di richiedere un cambio di prenotazione, senza penali, per volare entro la data di validità del biglietto, o comunque entro il 16 marzo. Il resto dei voli Alitalia sta operando regolarmente, compresi i collegamenti intercontinentali in partenza e in arrivo sull'hub di Roma Fiumicino.
TRENI EUROSTAR FERMI TRA FRANCIA E GRAN BRETAGNA La circolazione dei treni Eurostar tra la Francia e la Gran Bretagna è stata interrotta oggi dopo le abbondanti nevicate che stanno colpendo il nord ovest dell'Europa. "A causa delle condizioni meteorologiche molto difficili nel nord della Francia e in Belgio, con venti, neve e ghiaccio, e con una parte delle linee ferroviarie francesi ad alta velocità chiuse, la circolazione dei treni Eurostar è sospesa fino a nuovo ordine", è stato annunciato in un comunicato.
GB; NEVE BLOCCA STRADE, CENTINAIA INCIDENTI - La "primavera siberiana", come i giornali britannici hanno definito l'anomala ondata di gelo e neve che ha colpito il Regno Unito, ha causato centinaia di piccoli incidenti automobilistici in tutto il Paese. Numerose strade, soprattutto nel sud dell'Inghilterra, sono bloccate, e in due autostrade di Sussex e Kent gli automobilisti hanno dovuto trascorrere la notte nelle loro macchine. Si registrano anche centinaia di scuole chiuse in Inghilterra e nelle Isole del Canale, con gli aeroporti di Jersey e Guernsey che verranno riaperti solo domani.
(fonte ANSA.it)
domenica 10 marzo 2013
Dopo la pioggia il gelo: colpo di coda dell'inverno
Il maltempo non darà tregua per un'altra settimana. Dopo questo weekend, caratterizzato da piogge in tutta Italia, le condizioni meteo non migliorano da lunedì. Anzi, un nuovo fronte perturbato con aria fredda proveniente dalla Scandinavia arriverà sulle nostre regioni portando in alcuni casi anche neve a bassa quota.
Il colpo di coda dell'inverno si farà sentire a partire da giovedì 14 con venti forti e temperature in discesa. Nelle regioni del Nord e sull'Appennino ci potranno essere nevicate anche a quote collinari (300-500 metri).
(da "Il Corriere della Sera".it)
Il colpo di coda dell'inverno si farà sentire a partire da giovedì 14 con venti forti e temperature in discesa. Nelle regioni del Nord e sull'Appennino ci potranno essere nevicate anche a quote collinari (300-500 metri).
(da "Il Corriere della Sera".it)
sabato 9 marzo 2013
Morìa stenelle: sale a 77 il bilancio Si teme un'infezione da morbillo
La Rete nazionale spiaggiamenti mammiferi marini esclude la tossicità acuta dovuta all’inquinamento.
Sale a 77 il bilancio degli spiaggiamenti di esemplari di stenella striata (stenella coeruleoalba) registrato dalla Rete nazionale spiaggiamenti mammiferi, creata e coordinata dai ministeri dell’Ambiente e della Salute. Secondo il rapporto provvisorio elaborato nei giorni scorsi dalla Rete, circa il 50% delle stenelle finora esaminate (12 su 24) è risultato infetto dal virus del morbillo (dolphin morbillivirus), responsabile in passato di due gravi epidemie nel Mediterraneo (tra il 1990 e il 1992 e tra il 2006 e il 2008) e di altri episodi analoghi nel resto del mondo. E’ stata anche evidenziata la capacità del virus di infettare altre specie di mammiferi acquatici.
Inoltre, su circa il 60% degli esemplari esaminati (20 su 32) è stato isolato il batterio photobacterium damselae, responsabile di sindromi emolitiche ed emorragiche. Il ruolo di questo agente nell’anomalia in corso rimane tuttavia ancora da comprendere.
In generale, tutti gli animali si sono presentati fortemente infestati da parassiti, indice di un quadro immunitario compromesso in modo significativo. Tra le ragioni possibili, oltre al morbillivirus o altri agenti biologici, anche agenti inquinanti organici che si accumulano nei tessuti dei cetacei e che possono alterarne la risposta immunitaria.
Si tende comunque a escludere episodi di tossicità acuta dovuta all’inquinamento, poiché una circostanza di questo tipo avrebbe danneggiato più specie e tutte nello stesso momento.
Dopo più di un mese dall’inizio dell’anomala morìa di stenelle lungo le coste del Tirreno - prevalentemente in Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia e Campania - per comprendere meglio la natura di questo fenomeno dovranno essere fatte nell’arco di un mese altre analisi i cui esiti saranno confrontati con quelli di altre ricerche, in particolare con le indagini genetiche per lo studio di popolazione di stenelle e quelli relativi ai fattori meteo-marini.
Sale a 77 il bilancio degli spiaggiamenti di esemplari di stenella striata (stenella coeruleoalba) registrato dalla Rete nazionale spiaggiamenti mammiferi, creata e coordinata dai ministeri dell’Ambiente e della Salute. Secondo il rapporto provvisorio elaborato nei giorni scorsi dalla Rete, circa il 50% delle stenelle finora esaminate (12 su 24) è risultato infetto dal virus del morbillo (dolphin morbillivirus), responsabile in passato di due gravi epidemie nel Mediterraneo (tra il 1990 e il 1992 e tra il 2006 e il 2008) e di altri episodi analoghi nel resto del mondo. E’ stata anche evidenziata la capacità del virus di infettare altre specie di mammiferi acquatici.
Inoltre, su circa il 60% degli esemplari esaminati (20 su 32) è stato isolato il batterio photobacterium damselae, responsabile di sindromi emolitiche ed emorragiche. Il ruolo di questo agente nell’anomalia in corso rimane tuttavia ancora da comprendere.
In generale, tutti gli animali si sono presentati fortemente infestati da parassiti, indice di un quadro immunitario compromesso in modo significativo. Tra le ragioni possibili, oltre al morbillivirus o altri agenti biologici, anche agenti inquinanti organici che si accumulano nei tessuti dei cetacei e che possono alterarne la risposta immunitaria.
Si tende comunque a escludere episodi di tossicità acuta dovuta all’inquinamento, poiché una circostanza di questo tipo avrebbe danneggiato più specie e tutte nello stesso momento.
Dopo più di un mese dall’inizio dell’anomala morìa di stenelle lungo le coste del Tirreno - prevalentemente in Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia e Campania - per comprendere meglio la natura di questo fenomeno dovranno essere fatte nell’arco di un mese altre analisi i cui esiti saranno confrontati con quelli di altre ricerche, in particolare con le indagini genetiche per lo studio di popolazione di stenelle e quelli relativi ai fattori meteo-marini.
venerdì 8 marzo 2013
I cinghiali radioattivi della Valsesia
Cesio 137 nei cinghiali della Valsesia, in provincia di Vercelli, ben oltre la soglia prevista dai regolamenti in caso di incidente nucleare. Rilevato in alcuni campioni che erano stati prelevati per una indagine su malattie parassitarie, i ministeri della Salute e dell'Ambiente hanno subito attivato i carabinieri del Nas e del Noe, mentre la Regione Piemonte ha disposto ulteriori approfondimenti ambientali e sugli animali. Una prima riunione d'emergenza, per coordinare le attivita', e' in programma gia' domani mattina a Torino.
A far scattare l'allarme il test di screening per la ricerca del Cesio 137 previsto da una Raccomandazione della Commissione Europea su alcuni capi abbattuti nel comprensorio alpino Valsesia tra il 2012 e il 2013. I risultati hanno evidenziato la presenza di un numero consistente di campioni con livelli di Cesio 137 superiori a 600 Bq/Kg (Becquerel per Kilo, unita' di misura per il cesio 137). Quanto basta per attivare la procedura d'emergenza, che oltre a nuovi prelievi e campionamenti prevede tra l'altro il monitoraggio dell'area per tentare di individuare la fonte dell'inquinamento. ''Il cesio 137 e' un radionuclide artificiale prodotto dalla fissione nucleare. Viene rilasciato da siti nucleari'', spiega la responsabile dell'Istituto di Radioprotezione dell'Enea, Elena Fantuzzi.
Le ipotesi piu' immediate sono quelle secondo cui potrebbe essere stato rilasciato in seguito all'incidente nella centrale nucleare di Chernobyl del 1986, come per altro sostiene anche Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta. Ma bisogna considerare anche i siti nucleari nella zona, fra i quali la centrale di Trino Vercellese smantellata nel 1987 e il sito sperimentale dell'Enea, a Saluggia. E non e' esclusa neppure la pista dei rifiuti tossici.
''Tuttavia - rileva ancora l'esperta - e' vero che la presenza del cesio 137 viene monitorata costantemente a livello nazionale e le quantita' rilevate sono inferiori ai valori soglia, che sono molto bassi. I valori rilevati - aggiunge - non sono mai stati preoccupanti''. Secondo Fantuzzi, quindi, bisognerebbe considerare anche il metabolismo dei cinghiali, capire se ha caratteristiche tali da favorire l'accumulo del cesio 137 al di sopra dei limiti considerati sicuri. Tutte ipotesi che al momento, comunque, devono trovare conferma. Ecco perche' l'assessore all'Ambiente della Regione Piemonte, Roberto Ravello, invita ad evitare gli allarmismi. ''Aspettiamo - dice - di effettuare gli approfondimenti che stiamo predisponendo in queste ore''.
(fonte Ansa.it)
A far scattare l'allarme il test di screening per la ricerca del Cesio 137 previsto da una Raccomandazione della Commissione Europea su alcuni capi abbattuti nel comprensorio alpino Valsesia tra il 2012 e il 2013. I risultati hanno evidenziato la presenza di un numero consistente di campioni con livelli di Cesio 137 superiori a 600 Bq/Kg (Becquerel per Kilo, unita' di misura per il cesio 137). Quanto basta per attivare la procedura d'emergenza, che oltre a nuovi prelievi e campionamenti prevede tra l'altro il monitoraggio dell'area per tentare di individuare la fonte dell'inquinamento. ''Il cesio 137 e' un radionuclide artificiale prodotto dalla fissione nucleare. Viene rilasciato da siti nucleari'', spiega la responsabile dell'Istituto di Radioprotezione dell'Enea, Elena Fantuzzi.
Le ipotesi piu' immediate sono quelle secondo cui potrebbe essere stato rilasciato in seguito all'incidente nella centrale nucleare di Chernobyl del 1986, come per altro sostiene anche Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta. Ma bisogna considerare anche i siti nucleari nella zona, fra i quali la centrale di Trino Vercellese smantellata nel 1987 e il sito sperimentale dell'Enea, a Saluggia. E non e' esclusa neppure la pista dei rifiuti tossici.
''Tuttavia - rileva ancora l'esperta - e' vero che la presenza del cesio 137 viene monitorata costantemente a livello nazionale e le quantita' rilevate sono inferiori ai valori soglia, che sono molto bassi. I valori rilevati - aggiunge - non sono mai stati preoccupanti''. Secondo Fantuzzi, quindi, bisognerebbe considerare anche il metabolismo dei cinghiali, capire se ha caratteristiche tali da favorire l'accumulo del cesio 137 al di sopra dei limiti considerati sicuri. Tutte ipotesi che al momento, comunque, devono trovare conferma. Ecco perche' l'assessore all'Ambiente della Regione Piemonte, Roberto Ravello, invita ad evitare gli allarmismi. ''Aspettiamo - dice - di effettuare gli approfondimenti che stiamo predisponendo in queste ore''.
(fonte Ansa.it)
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